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Tennis, non paga debito di 6 milioni: bancarotta per Boris Becker

L'ex numero uno al mondo è stato dichiarato insolvente per un debito contratto nel 2015 con una banca privata. La giudice incaricata del caso: "Dichiaro il fallimento con molto dolore. Non ci sono prove sufficienti che assicurino la possibilità di pagare il debito a breve"

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LONDRA  - Guai finanziari per Boris Becker. Il tribunale di Londra, stando a quanto riportato dalla stampa britannica, ha dichiarato bancarotta per l'ex numero 1 al mondo, vincitore di sei titoli del Grande Slam, a causa di un debito di circa 6 milioni di euro contratto nel 2015 con una banca privata, la 'Arbuthnot Latham & Co'. Nonostante gli avvocati del 49enne tedesco avessero chiesto "un'ultima opportunità" assicurando di poter saldare il debito con l'ipoteca di una sua proprietà a Maiorca, la giudice incaricata del caso, Christine Derret, ha dichiarato Becker insolvente.

"Dichiaro il fallimento con molto dolore - ha detto la Derret -. Non ci sono prove sufficienti che assicurino la possibilità di pagare il debito a breve. Ho l'impressione che siamo davanti a un uomo con la testa nella sabbia". Becker, che negli ultimi anni lavorava come commentatore tv e, in passato, come coach di Novak Djokovic, ha lasciato il tennis giocato nel 1999.

BECKER: "SORPRESO, MA PAGHERO' IL MIO DEBITO" - "Sono davvero sorpreso dalla sentenza di oggi: sono assolutamente in grado di pagare il mio debito, e lo pagherò". Così Boris Becker, in una nota, ha replicato alla condanna del tribunale di Londra. "Si tratta di un vecchio debito su cui c'era da discutere, che io avrei dovuto rifondere entro un mese. E' sconcertante che non sia stata accolta la mia richiesta di rinviare di 28 giorni l'udienza. I miei guadagni sono ben pubblicizzati - ha poi ironizzato l'ex tennista tedesco - ed è chiaro che ho tutte le possibilità di ripagare il debito. Il valore dell'asset in questione - ha concluso Becker, riferendosi alla casa di Maiorca al centro della disputa - è molto superiore al debito. Ora però voglio concentrarmi sul mio lavoro di commentatore di Wimbledon".
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