Esordio sul velluto agli US Open per i due n. 1 del mondo, 'Rafa' Nadal e Karolina Pliskova. Lo spagnolo ha patito solo un set prima di regolare (7-6, 6-2, 6-2) il serbo Dusan Lajovic, n. 85. La ceca, invece, ha lasciato appena tre giochi alla polacca Magda Linette, n. 72 del ranking Wta, liquidata con il punteggio di 6-2 6-1. Ma la notizia della seconda giornata, funestata dal maltempo (quasi tutti gli incontri sono stati rinviati a mercoledì per pioggia), è l'eliminazione della campionessa in carica, la tedesca Angelique Kerber, n. 6 del mondo, sorpresa in poco più di un'ora dalla 19enne giapponese Naomi Osaka, n. 45, che si è imposta per 6-3, 6-1. Non accadeva da 12 anni che la campionessa uscente fosse eliminata all'esordio: l'ultima era stata Svetlana Kuznetsova, trionfatrice nel 2004 a soli 19 anni ma eliminata al primo turno l'anno successivo.
OSAKA, UNA GIAPPONESE ATIPICA - Osaka è nata a Osaka, ma è di pelle scura perché il papà Lenard è haitiano. Tennisticamente si è formata negli Stati Uniti, facendosi le ossa nei tornei ITF americani. Non a caso parla poco il giapponese e preferisce essere intervistata in inglese. Messasi in mostra già nel 2014, quando a 15 anni, eliminò la Stosur nel torneo di Stanford, la Osaka ha interrotto lo scorso anno una crescita che l'aveva già portata nelle prime 50. Possiede uno dei migliori servizi al mondo (ha la prima che supera i 200 km orari) e un gran dritto. Quello che le manca è la continuità di rendimento. Non a caso quest'anno non è mai andata oltre gli ottavi, raggiunti solo due settimane fa al torneo di Toronto.
NADAL PENA SOLO UN SET, ZVEREV AVANZA SOFFRENDO - Nadal ha avuto una partenza lenta (2-4 e poi 3-5). Ha lasciato arrivare Lajovic per ben 5 volte a due punti dal set ma ha chiuso con freddezza per 8-6 al tie-break al 2° set-point. Il serbo si è sciolto e negli altri due parziali non ha opposto resistenza. Più sofferto è stato l'avvio di uno degli outsider più attesi, il re di Roma Aleksandr Zverev. Il 20enne tedesco, n. 6 Atp e testa di serie n. 4, arrivato a New York in gran forma dopo i successi a Washington e a Montreal, ha dovuto lottare più del previsto per sbarazzarsi di Darian King, n. 168. L'atleta delle Barbados ha ceduto solo per 7-6 (11/9), 7-5, 6-4 dopo aver mancato due set-point (uno sull'8-7 e uno sul 9-8) nel tie-break del primo set.
OSAKA, UNA GIAPPONESE ATIPICA - Osaka è nata a Osaka, ma è di pelle scura perché il papà Lenard è haitiano. Tennisticamente si è formata negli Stati Uniti, facendosi le ossa nei tornei ITF americani. Non a caso parla poco il giapponese e preferisce essere intervistata in inglese. Messasi in mostra già nel 2014, quando a 15 anni, eliminò la Stosur nel torneo di Stanford, la Osaka ha interrotto lo scorso anno una crescita che l'aveva già portata nelle prime 50. Possiede uno dei migliori servizi al mondo (ha la prima che supera i 200 km orari) e un gran dritto. Quello che le manca è la continuità di rendimento. Non a caso quest'anno non è mai andata oltre gli ottavi, raggiunti solo due settimane fa al torneo di Toronto.
NADAL PENA SOLO UN SET, ZVEREV AVANZA SOFFRENDO - Nadal ha avuto una partenza lenta (2-4 e poi 3-5). Ha lasciato arrivare Lajovic per ben 5 volte a due punti dal set ma ha chiuso con freddezza per 8-6 al tie-break al 2° set-point. Il serbo si è sciolto e negli altri due parziali non ha opposto resistenza. Più sofferto è stato l'avvio di uno degli outsider più attesi, il re di Roma Aleksandr Zverev. Il 20enne tedesco, n. 6 Atp e testa di serie n. 4, arrivato a New York in gran forma dopo i successi a Washington e a Montreal, ha dovuto lottare più del previsto per sbarazzarsi di Darian King, n. 168. L'atleta delle Barbados ha ceduto solo per 7-6 (11/9), 7-5, 6-4 dopo aver mancato due set-point (uno sull'8-7 e uno sul 9-8) nel tie-break del primo set.