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Tennis, Australian Open: Seppi vince la maratona con Karlovic e vola agli ottavi

L'altoatesino batte il croato 9-7 al quinto e per la quarta volta in carriera è tra i migliori 16 a Melbourne. Sfiderà il britannico Edmund. Tutto facile per Nadal, avanti anche Dimitrov

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MELBOURNE - Andreas Seppi si è qualificato per gli ottavi di finale degli Australian Open, primo slam della stagione in corso a Melbourne. L'altoatesino, numero 76 del mondo, ha battuto in cinque set il 38enne gigante croato Ivo Karlovic (211 centimetri), numero 89 Atp: 6-3 7-6 (4), 6-7 (3), 6-7 (5), 9-7 il punteggio dopo 3 ore e 51 minuti. Per Seppi si tratta della quarta qualificazione agli ottavi agli Australian Open. Domenica il 33enne altoatesino affronterà il britannico Kyle Edmund, numero 49 del mondo che ha piegato al quinto set il georgiano Basilashvili per 7-6 (0), 3-6, 4-6, 6-0, 7-5. Tra i due un solo precedente vinto da Edmund ad Anversa nel 2016.
Rafael Nadal (reuters)
TUTTO FACILE PER NADAL - Prosegue spedita la marcia di Rafa Nadal. Il numero uno del mondo e del tabellone si qualifica per gli ottavi superando il bosniaco Damir Dzumhur (n.28) per 6-1 6-3 6-1. Prossimo ostacolo per il maiorchino, che non ha ancora perso un set, è l'argentino Diego Schwartzman (n.24) che ha battuto Alexander Dolgopolov per 6-7(1) 6-2 6-3 6-3.

DIMITROV OK - Dopo i problemi incontrati con il qualificato statunitense Donald McKenzie (8-6 al quinto), Grigor Dimitrov ha centrato gli ottavi di finale con meno patemi. Il bulgaro, numero 3 del ranking mondiale e del tabellone, si è imposto in quattro set sul 20enne russo Andrey Rublev, numero 32 del ranking mondiale e 30esima testa di serie: 6-3 4-6 6-4 6-4 il punteggio in favore del "maestro". Negli ottavi Dimitrov se la vedrà con il beniamino di casa Nick Kyrgios, testa di serie numero 17, che ha sconfitto Jo-Wilfried Tsonga (n.15) per 7-6 (5) 4-6 7-6 (6) 7-6 (5).
Altra sfida agli ottavi sarà quella tra Marin Cilic e Pablo Carreno Busta. Il croato, numero 6 del mondo e del seeding, ha sconfitto lo statunitense Ryan Harrison, numero 47 del ranking Atp, per 7-6 (7-4), 6-3, 7-6 (7-4) in due ore e 29 minuti. Lo spagnolo invece ha sconfitto per 7-6(4) 4-6 7-5 7-5 il lussemburghese Gilles Muller.

FINE DELLA FAVOLA KOSTYUK - Termina al terzo turno l'avventura di Marta Kostyuk. La 15enne ucraina, diventata la più giovane tennista dal 1997 a oggi a raggiungere il terzo turno in un Major, ha ceduto alla connazionale Elina Svitolina con un doppio 6-2. Passa il turno anche la ceca Allertova che ha battuto 6-1 6-4 la polacca Linette. La belga Mertens ha avuto la meglio 7-5 6-4 sulla francese Cornet. Vittoria sofferta per la Martic 6-3, 3-6, 7-5 sulla Kumkhum. Sorridono anche Suarez Navarro (3-6, 6-1, 6-3 alla Kanepi) e Rybarikova (7-5, 3-6, 6-1 contro Kateryna Bondarenko).
Alize Cornet (ansa)
PAURA PER LA CORNET - La francese Alize Cornet ha subito un colpo di calore durante la partita che ha giocato contro la belga Elise Mertens. La transalpina, 27 anni, si è sentita male a causa delle alte temperature che si sono registrate di nuovo venerdì a Melbourne, dove i termometri hanno superato la barriera di 40 gradi. L'incidente è avvenuto quando la Cornet ha servito sul 7-5, 1-1 all'Hinsense Arena, dopo un primo intenso set di quasi un'ora. La francese, stordita, si è distesa sul campo ed è stata accompagnata fuori dove i medici le hanno misurato la pressione, le hanno messo del ghiaccio sulle gambe e gli hanno chiesto se sapeva dove si trovava. Infine, la giocatrice è stata in grado di continuare la partita, che ha perso per 7-5 e 6-4 in due ore e un minuto di gioco. La partita è stata giocata a mezzogiorno, il momento più caldo della giornata. Tifosi e vari giocatori hanno chiesto di applicare la cosiddetta regola del calore estremo, che consente di dispiegare il tetto sui campi principali e sospendere l'attività su campi secondari. Perché ciò avvenga, la temperatura deve superare i 40 gradi e deve essere raggiunto anche un certo livello nell'indice WBGT che misura l'umidità e altri fattori. Tuttavia, gli organizzatori hanno ritenuto che né giovedì né oggi i requisiti fossero soddisfatti.
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