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Tennis, Nadal vince Internazionali d'Italia: battuto Zverev

Rafael Nadal (reuters)
Lo spagnolo trionfa per l'ottava volta al Foro superando il tedesco 6-1,1-6, 6-3
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ROMA - Roma saluta e celebra Rafael Nadal, per l'ottava volta campione del Foro Italico (vince in tre set 6-1;1-6; 6-3), e anche nuovo numero uno mondiale. Lo spagnolo conferma la sua forza, che non è solo muscolare ma anche mentale: nella finale più strana degli ultimi anni, ha rifilato allo sfidante (ma campione in carica) Sascha Zverev un parziale di 6-0 nel primo set dopo aver perso il servizio nel gioco iniziale. Poi, nel secondo set, ha dovuto incassare un altro parziale di cinque giochi a zero (l'altro glielo aveva rifilato Fabio Fognini) dal tedesco, che aveva pareggiato la finale con l'identico punteggio.

A quel punto l'inerzia del match favoriva proprio il più giovane che, in piena fiducia, sembrava aver retrocesso Nadal a un arrotino qualsiasi della superficie rossa. Ma chi non molla viene premiato, si dice, e Giove Pluvio è venuto incontro alle richieste d'aiuto dello spagnolo: stop per pioggia, una prima volta, una seconda …
ROMA - Roma saluta e celebra Rafael Nadal, per l'ottava volta campione del Foro Italico (vince in tre set 6-1;1-6; 6-3), e anche nuovo numero uno mondiale. Lo spagnolo conferma la sua forza, che non è solo muscolare ma anche mentale: nella finale più strana degli ultimi anni, ha rifilato allo sfidante (ma campione in carica) Sascha Zverev un parziale di 6-0 nel primo set dopo aver perso il servizio nel gioco iniziale. Poi, nel secondo set, ha dovuto incassare un altro parziale di cinque giochi a zero (l'altro glielo aveva rifilato Fabio Fognini) dal tedesco, che aveva pareggiato la finale con l'identico punteggio.

A quel punto l'inerzia del match favoriva proprio il più giovane che, in piena fiducia, sembrava aver retrocesso Nadal a un arrotino qualsiasi della superficie rossa. Ma chi non molla viene premiato, si dice, e Giove Pluvio è venuto incontro alle richieste d'aiuto dello spagnolo: stop per pioggia, una prima volta, una seconda volta. E qui veniamo alla forza mentale di cui accennato in precedenza: al ritorno in campo, sul 3-2 Zverev e servizio a favore, il tedesco non ha più fatto un solo gioco. Con un parziale di quattro giochi Nadal ha portato a casa il suo 78° trofeo della carriera, i 1000 punti che gli consentono di riscavalcare Federer e presentarsi al Roland Garros, casa sua, da numero uno, e anche un assegno di 935.385 euro, che non sono in fondo da buttare via.

Quali sono i punti da analizzare? Quello, risaputo da sempre, è che la terra rossa esalta le qualità muscolari del maiorchino: con lui bisogna sempre prendere in considerazione l'ipotesi di dover giocare un ulteriore colpo, perché quello considerato vincente potrebbe non esserlo. Secondo, che il suo particolare gesto tecnico, specialmente quello del dritto, viene premiato perché di difficile lettura. Infine, come detto, la testa: lo ha detto anche Djokovic, sconfitto in semifinale: "Ha giocato meglio i punti importanti". E lo ha ribadito lui stesso, sempre commentando il match contro il serbo: "Nole sta recuperando, e chi è in fase di recupero fa più fatica mentale". Questi ragionamenti non valgono per lui. La sua espressione facciale, il suo body language, non serve solo per intimorire l'avversario: la sua cattiveria sportiva manifesta la grande concentrazione di questo campione, che non indietreggia mai. Con lui tocca vincere due volte, se si vuole batterlo.

"Questo è fra i tornei più belli del mondo. La mia prima vittoria qui nel 2005 è fra i ricordi più belli della mia carriera ed avere il trofeo nuovamente nelle mani a così tanti anni di distanza è veramente molto speciale" ha detto Nadal. Lo spagnolo ha fatto i complimenti a Zverev. "Hai già un bel presente ed avrai un futuro ancora migliore - spiega - il trofeo è mio ma solo grazie a pochi punti". Lo stesso Zverev ha applaudito Nadal: "Sei uno straordinario campione - le parole del tedesco - e lo hai dimostrato anche stasera. Sulla terra sei il più grande di tutti tempi, oggi hai giocato solido. Complimenti a te e al tuo team. Negli ultimi due anni sono stato trattato benissimo da Roma, questo è il mio posto preferito, qui ho vinto il mio primo master 1000".