PARIGI - Una favola. Non si può definire in altro modo la storia sportiva di Marco Cecchinato, fino a meno di due mesi fa impegnato più sui tornei Challenger che quelli Atp. Battendo il belga Goffin, testa di serie numero otto del Roland Garros, ha ottenuto l'accesso ai quarti di finale del torneo. Ha impiegato due ore e trentuno minuti, meritandosi ogni punto e l'applauso degli spettatori del Suzanne Lenglen: 7-5, 4-6, 6-0, 6-4.
Era già stato il 30° italiano nella storia a raggiungere gli ottavi in uno Slam, il 1° al quarto turno al Roland Garros dal 2012 (dopo Seppi). Ora è riuscito a diventare il 2° italiano negli ultimi 23 anni (da Panatta) nei quarti a Parigi, dopo Fognini (che ci prova domani contro Cilic...), il nono azzurro della storia a restare negli ultimi otto di un torneo Slam.
Per spiegare l'evoluzione, la crescita di questo ragazzo, bastano alcuni dati: nel 2012 aveva 93 punti. Nel 2013: 318. Nel 2014: 324. Nel 2015: 618. Nel 2016: 304. L'anno scorso: 543. Quest'anno, in cinque mesi, sono già 747.
L'Italia ha dunque un nuovo giocatore su cui puntare? Sì, anche perché questo ragazzo di Palermo - a 25 anni - si sente assolutamente giovane. All'inizio di una nuova alba. Martedì troverà Djokovic, che ha superato lo spagnolo Verdasco. Si è regalato dunque un match speciale, nel quale non avrà nulla da perdere e potrà solo divertirsi e confermare, ancora una volta, di non essere un carneade che ha brillato per un solo giorno. Prima di affrontare Goffin (che lo aveva battuto a Roma, sul campo Pietrangeli), aveva affermato di non voler ritenere "il mio Roland Garros già finito". Sembrava una boutade, invece era tutto vero. E ora chiede di non svegliarlo più.
Era già stato il 30° italiano nella storia a raggiungere gli ottavi in uno Slam, il 1° al quarto turno al Roland Garros dal 2012 (dopo Seppi). Ora è riuscito a diventare il 2° italiano negli ultimi 23 anni (da Panatta) nei quarti a Parigi, dopo Fognini (che ci prova domani contro Cilic...), il nono azzurro della storia a restare negli ultimi otto di un torneo Slam.
Per spiegare l'evoluzione, la crescita di questo ragazzo, bastano alcuni dati: nel 2012 aveva 93 punti. Nel 2013: 318. Nel 2014: 324. Nel 2015: 618. Nel 2016: 304. L'anno scorso: 543. Quest'anno, in cinque mesi, sono già 747.
L'Italia ha dunque un nuovo giocatore su cui puntare? Sì, anche perché questo ragazzo di Palermo - a 25 anni - si sente assolutamente giovane. All'inizio di una nuova alba. Martedì troverà Djokovic, che ha superato lo spagnolo Verdasco. Si è regalato dunque un match speciale, nel quale non avrà nulla da perdere e potrà solo divertirsi e confermare, ancora una volta, di non essere un carneade che ha brillato per un solo giorno. Prima di affrontare Goffin (che lo aveva battuto a Roma, sul campo Pietrangeli), aveva affermato di non voler ritenere "il mio Roland Garros già finito". Sembrava una boutade, invece era tutto vero. E ora chiede di non svegliarlo più.