TORINO - Simone Valente, sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri, Responsabile Sport per il Movimento 5 Stelle, lo dice senza mezza termini: "Non fosse stato per Conte e Di Maio, la Castelli e anche il sottoscritto, non ce l'avremmo fatta". La conquista di Torino delle Atp, insomma, è un risultato targato 5 Stelle.
Scusi, e la Lega?
"Beh, abbiamo individuate vie brevi con maggiori garanzie per stanziare i fondi. La Lega voleva passare dal parlamento, cosa che si sarebbe rilevata sbagliata, i tempi si sarebbero dilatati e non ce l'avremmo fatta".
In giro però si leggono grandi ringraziamenti a Giancarlo Giorgetti.
"Che di sicuro non credo sarà scontento...".
Senta, non è che vi siete dati tanto da fare per risarcire Torino dalla perdita delle Olimpiadi invernali?
"Non lo penso perché sui grandi eventi non si fa il mercato. Sulle Olimpiadi, Torino aveva deciso di andare da sola e poi il Coni ha fatto una scelta diversa. Il percorso qui è stato diverso".
Ecco, com'è andata?
"Torino ha vinto perché ha fatto gioco di squadra, con la tenacia della sindaca Chiara Appendino che ha dato il valore aggiunto: governo, Federtennis e Istituto di Credito Sportivo hanno lavorato assieme. La volontà di avere l'evento ha fatto la differenza e poi il Palalpitour è piaciuto molto alla commissione".
Rimane di sfondo una certa ambiguità dei 5 Stelle sui grandi eventi: olimpiadi, gp, stadio, il tennis... Sempre linee diverse.
"Non si può essere favorevoli o contrari a prescindere, occorrono delle analisi dettagliate, vedere se in quel momento storico e politico ne vale la pena. Serve avere un quadro chiaro dei finanziamenti pubblici e della trasparenza. Sulle olimpiadi a Roma ad esempio rimango convinto fosse meglio così, invece per Torino investiamo 78 milioni in 5 anni, ma le previsioni parlano di 50 milioni di incassi l'anno per gli organizzatori, altri 100 di indotto".
Il sindaco di Milano Beppe Sala ha fatto gli auguri a Torino e alla collega Appendino, contento del fair play?
"In generale le istituzioni devono collaborare e non solo salire sul carro, quindi è positivo che si riconosca il successo di una amministrazione di diverso colore".
E il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino?
"Fa piacere che anche loro partecipino economicamente".
Dice che era dispiaciuto?
(ride, ndr) "Ho visto l'impegno economico..."
Scusi, e la Lega?
"Beh, abbiamo individuate vie brevi con maggiori garanzie per stanziare i fondi. La Lega voleva passare dal parlamento, cosa che si sarebbe rilevata sbagliata, i tempi si sarebbero dilatati e non ce l'avremmo fatta".
In giro però si leggono grandi ringraziamenti a Giancarlo Giorgetti.
"Che di sicuro non credo sarà scontento...".
Senta, non è che vi siete dati tanto da fare per risarcire Torino dalla perdita delle Olimpiadi invernali?
"Non lo penso perché sui grandi eventi non si fa il mercato. Sulle Olimpiadi, Torino aveva deciso di andare da sola e poi il Coni ha fatto una scelta diversa. Il percorso qui è stato diverso".
Ecco, com'è andata?
"Torino ha vinto perché ha fatto gioco di squadra, con la tenacia della sindaca Chiara Appendino che ha dato il valore aggiunto: governo, Federtennis e Istituto di Credito Sportivo hanno lavorato assieme. La volontà di avere l'evento ha fatto la differenza e poi il Palalpitour è piaciuto molto alla commissione".
Rimane di sfondo una certa ambiguità dei 5 Stelle sui grandi eventi: olimpiadi, gp, stadio, il tennis... Sempre linee diverse.
"Non si può essere favorevoli o contrari a prescindere, occorrono delle analisi dettagliate, vedere se in quel momento storico e politico ne vale la pena. Serve avere un quadro chiaro dei finanziamenti pubblici e della trasparenza. Sulle olimpiadi a Roma ad esempio rimango convinto fosse meglio così, invece per Torino investiamo 78 milioni in 5 anni, ma le previsioni parlano di 50 milioni di incassi l'anno per gli organizzatori, altri 100 di indotto".
Il sindaco di Milano Beppe Sala ha fatto gli auguri a Torino e alla collega Appendino, contento del fair play?
"In generale le istituzioni devono collaborare e non solo salire sul carro, quindi è positivo che si riconosca il successo di una amministrazione di diverso colore".
E il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino?
"Fa piacere che anche loro partecipino economicamente".
Dice che era dispiaciuto?
(ride, ndr) "Ho visto l'impegno economico..."