LONDRA - Il giorno dopo Federer-Nadal il pensiero è unanime: "fateli giocare per sempre". L'appassionato di tennis conserva ancora il sapore della sfida di ieri pomeriggio, iniziata all'ora del tè e finita a ora di cena. Tre ore intense, bellissime. Per intenderci, ogni tanto durante una partita di tennis c'è un momento in cui ci si annoia, ci si prende una pausa. Ecco, ieri non è accaduto. E non è stato l'atto finale del torneo, ma solo il penultimo capitolo.
Merito, o colpevole, Novak Djokovic che, nel corso del tempo non solo s'è inserito nella sfida tra lo svizzero e lo spagnolo, e poi addirittura è riuscito a superarli. Oggi è lui il numero uno, e così ha potuto 'divertirsi' nel vedere come si facessero del male gli altri, mentre lui percorreva una strada più comoda. Vedremo domani, domenica, cosa accadrà. E' facilmente intuibile un'altra grande battaglia, un altro inno al tennis.
Merito, o colpevole, Novak Djokovic che, nel corso del tempo non solo s'è inserito nella sfida tra lo svizzero e lo spagnolo, e poi addirittura è riuscito a superarli. Oggi è lui il numero uno, e così ha potuto 'divertirsi' nel vedere come si facessero del male gli altri, mentre lui percorreva una strada più comoda. Vedremo domani, domenica, cosa accadrà. E' facilmente intuibile un'altra grande battaglia, un altro inno al tennis.