Andreas Seppi si è qualificato per la finale - la decima in carriera - del "New York Open", torneo ATP 250 (dal 2018 ha preso il posto in calendario dello storico torneo di Memphis) con un montepremi di 719.320 dollari in corso sul veloce indoor del Nassau Veterans Memorial Coliseum di Long Island. Nella notte italiana il 35enne di Caldaro, numero 98 mondo, ha battuto in semifinale il cinese di Taipei Jason Jung, numero 131 Atp, promosso dalle qualificazioni e mai così avanti in un torneo del circuito maggiore: 6-3 6-2 il punteggio finale dopo un'ora e 23 minuti di gioco.
Seppi andrà a caccia del quarto titolo in carriera dopo i successi sull'erba di Eastboune (2011) e nel 2012 a Belgrado e Mosca. In finale l'altoatesino sfiderà il britannico Kyle Edmund, numero 62 del mondo ed ottava testa di serie del torneo, che ha battuto 6-1 6-4, in un'ora e 11 minuti di gioco, il serbo Miomir Kekmanovic, numero 54 Atp e sesto favorito del seeding. Per il 25enne nato a Johannesburg è la terza finale nel circuito maggiore, dopo le due del 2018 in cui ha ottenuto un successo (Anversa) e una sconfitta (Marrakech).
Edmund è avanti 4-1 nei precedenti con Seppi e ha vinto l'ultimo confronto a inizio anno ad Auckland (ottavi). Unica vittoria dell'altoatesino nel 2018, al primo turno del "1000" sulla terra di Monte-Carlo.
Seppi andrà a caccia del quarto titolo in carriera dopo i successi sull'erba di Eastboune (2011) e nel 2012 a Belgrado e Mosca. In finale l'altoatesino sfiderà il britannico Kyle Edmund, numero 62 del mondo ed ottava testa di serie del torneo, che ha battuto 6-1 6-4, in un'ora e 11 minuti di gioco, il serbo Miomir Kekmanovic, numero 54 Atp e sesto favorito del seeding. Per il 25enne nato a Johannesburg è la terza finale nel circuito maggiore, dopo le due del 2018 in cui ha ottenuto un successo (Anversa) e una sconfitta (Marrakech).
Edmund è avanti 4-1 nei precedenti con Seppi e ha vinto l'ultimo confronto a inizio anno ad Auckland (ottavi). Unica vittoria dell'altoatesino nel 2018, al primo turno del "1000" sulla terra di Monte-Carlo.