Tennis, Così l'Italia è diventata una potenza
Paolo Rossi , dal nostro inviato PAOLO ROSSIAl Roland Garros 5 azzurri nei primi 32. Ad aiutare il boom il nuovo rapporto tra Federtennis e team privati e i maggiori investimenti nel settore tecnico
PARIGI – Sarà un venerdì intenso, al Roland Garros per l’Italia. Stefano Travaglia che sfida Nadal, Marco Cecchinato invece Alexander Zverev. E poi Jannik Sinner contro Coria e Lorenzo Sonego contro Fritz. Per non parlare di Martina Trevisan e il suo match con la greca Sakkari. Ma sono i maschi al centro del palcoscenico e, a prescindere da come andrà oggi (c’è anche Berrettini domani, contro il tedesco Altmeier) cinque tennisti italiani ai sedicesimi del Roland Garros non si vedevano dal 1955. All'epoca furono Merlo, Fachini, Jacobini, Pietrangeli e Sirola. Erano altri tempi e il tennis non era universale come adesso. Questo risultato vale nettamente di più. Basti pensare che le nazioni rappresentate al 3° turno del torneo maschile vedono Italia e Spagna al top, con cinque tennisti. Solo dopo, con due presenze, Argentina, Usa, Germania e Russia.
In attesa di Musetti e Nardi
E allora? Cosa succede? Rinascita del tennis? &Eg…
PARIGI – Sarà un venerdì intenso, al Roland Garros per l’Italia. Stefano Travaglia che sfida Nadal, Marco Cecchinato invece Alexander Zverev. E poi Jannik Sinner contro Coria e Lorenzo Sonego contro Fritz. Per non parlare di Martina Trevisan e il suo match con la greca Sakkari. Ma sono i maschi al centro del palcoscenico e, a prescindere da come andrà oggi (c’è anche Berrettini domani, contro il tedesco Altmeier) cinque tennisti italiani ai sedicesimi del Roland Garros non si vedevano dal 1955. All'epoca furono Merlo, Fachini, Jacobini, Pietrangeli e Sirola. Erano altri tempi e il tennis non era universale come adesso. Questo risultato vale nettamente di più. Basti pensare che le nazioni rappresentate al 3° turno del torneo maschile vedono Italia e Spagna al top, con cinque tennisti. Solo dopo, con due presenze, Argentina, Usa, Germania e Russia.