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Tennis, Martina Trevisan e la luce: "Non mollate, cercatela sempre"

Martina Trevisan (afp)
La mancina azzurra approda agli ottavi del Roland Garros: non accadeva dal 2018 in uno Slam
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PARIGI - L'ultima era stata Camila Giorgi, ottavi a Wimbledon 2018. Poi bisogna andare a ritroso, nel tennis femminile italiano, per ritrovare momenti belli. Anzi, eccezionali (vedi US Open 2015). Ora questa magia parigina di Martina Trevisan fa dimenticare il momento difficile delle ragazze che, dopo i trionfi del quartetto (Schiavone/Pennetta/Errani/Vinci) non è riuscito a far proseguire la scia. Avrebbe potuto Camila Giorgi, ma ci vorrebbero libri (e psicanalisti) per comprendere il perché questa ragazza non sia decollata come avrebbe potuto.

La ct della Fed Cup, Tathiana Garbin, sta cercando di creare un gruppo per riapre un ciclo, ma ci vorrà tempo. Di sicuro le gesta della fiorentina potranno essere d'esempio per le altre. "Non smettete di cercare, non mollate. Perché la luce c'è" ha ripetuto ieri all'ennesima domanda su come avesse fatto a battere l'anoressia e quale messaggio dare a chi vive sensazioni analoghe. "Io continuo a fare le cose che facevo prima" ha detto Martina a fine match. "Ora vado a fare il massaggio, e penso sempre nella stessa maniera". È una specie di diesel, questa mancina: ha bisogno di capire, di carburare. Era già accaduto con Coco Gauff, si è ripetuto con Maria Sakkari. Prepotente, la greca, nel primo set. "Nel primo set ero un po' confusa. Stasera i campi erano molto pesanti. Quando dovevo spingere un po' di più con le palle pesanti sono andata in confusione e mi sono fermata con le gambe. Finito il primo set ho pensato che ero al 3° turno del Roland Garros e valeva la pena provarci".

La tenacia è quella giusta. Perché dopo aver perso il primo set, portarsi sul 5-2 nel secondo, venire ripresi e poi trovarsi nel tie-break 4-6, con due match point da affrontare, non è una situazione facile da risolvere. Stavolta ci è riuscita, e la fortuna aiuta chi ci prova. Negli ottavi troverà, ironia della sorte, quella Kiki Bertens che Sara Errani aveva praticamente battuto, ma senza riuscire a completare l'opera. I crampi, la zoppìa, la sedia a rotelle, le polemiche del dopo partita hanno condito quel match. E l'olandese ha recuperato bene, visto che ieri s'è sbarazzata con un duplice 6-2 della ceca Siniakova. Nessun crampo, o problema. Sarebbe proporio bello se Martina Trevisan continuasse la sua favola: è virtualmente n. 106 del mondo, e ha incassato 189mila euro. "Puoi comprarti una casa in centro a Firenze!". "Sì, un loft...".
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