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Tennis, Roland Garros: Nadal alla tredicesima finale, ed è ancora sfida con Djokovic

 Rafa Nadal, 34 anni (afp)
Il campione spagnolo supera in tre set l'argentino Schwartzman e arriva ancora all'ultimo atto a Parigi, match che non ha mai perso. Il n.2 del mondo se la vedrà con il serbo, che dopo un avvio agevole è stato costretto al quinto set da Tsitsipas: tra i due sarà il confronto diretto n.56
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PARIGI. "Gigante Nadal" scrivono in Spagna. Non solo: si portano avanti e rilanciano: "Non importa se è autunno, che le palline di Wilson rimbalzino meno e che lui venga da un'inattività di sei mesi. Il tennis, quando arriva il Roland Garros, è uno sport giocato da 128 giocatori e Nadal vince sempre". Non male, no? Ma è giustificato: Rafa Nadal in finale al Roland Garros. Lo spagnolo si è preso la rivincita contro l'argentino Diego Schwartzman, 14esimo nel ranking Atp, dopo la sconfitta di nemmeno un mese fa agli Internazionali d'Italia, e vola in finale per la tredicesima volta (le precedenti 12 le ha vinte tutte). Nadal ha battuto il ventottenne argentino per 6-3, 6-3, 7-6 (7-0) in tre ore e 9 minuti di incontro. In finale è stato raggiunto da Novak Djokovic, costretto al quinto set da Stefanos Tsitsipas dopo un avvio agevole che lasciava intravedere una conclusione rapidissima.

Quella di Nadal era la tredice…
PARIGI. "Gigante Nadal" scrivono in Spagna. Non solo: si portano avanti e rilanciano: "Non importa se è autunno, che le palline di Wilson rimbalzino meno e che lui venga da un'inattività di sei mesi. Il tennis, quando arriva il Roland Garros, è uno sport giocato da 128 giocatori e Nadal vince sempre". Non male, no? Ma è giustificato: Rafa Nadal in finale al Roland Garros. Lo spagnolo si è preso la rivincita contro l'argentino Diego Schwartzman, 14esimo nel ranking Atp, dopo la sconfitta di nemmeno un mese fa agli Internazionali d'Italia, e vola in finale per la tredicesima volta (le precedenti 12 le ha vinte tutte). Nadal ha battuto il ventottenne argentino per 6-3, 6-3, 7-6 (7-0) in tre ore e 9 minuti di incontro. In finale è stato raggiunto da Novak Djokovic, costretto al quinto set da Stefanos Tsitsipas dopo un avvio agevole che lasciava intravedere una conclusione rapidissima.

Quella di Nadal era la tredicesima semifinale a Parigi. Le ha vinte tutte: in questi 12 match ha perso solo te set (uno contro Federer nel 2005, due contro Djokovic nel 2013). Aveva perso a Roma da Schwarztman, aveva anticipato che avrebbe cambiato gioco: lo ha fatto. Erano diverse le condizioni ambientali: era pomeriggio, era meno umido di Roma. E Nadal ha capito la lezione di Roma: meno ritmo all'argentino, ottimo ribattitore, palle talvolta alte, ritmo variato e alternato. Così si fa. Si mostra umiltà e rispetto anche per la forza dell'avversario: un primo game di 14 minuti sembrava l'antipasto di un'altra maratona, invece lo spagnolo non ha lasciato nulla al caso. A posteriori, la sfida e la prova di Sinner viene ulteriormente rivalutata ove mai ce ne fosse bisogno, in particolare quel primo set, meraviglioso, in cui Jannik menava la danza e lo spagnolo sembrava uno sparring partner. Ma anche in questo caso ha mostrato perchè si vincono 12 Roland Garros: con pazienza, in attesa di piazzare il colpo.

Ora Nadal è a un passo dal fare 13, una roba enorme se ci riuscirà. Lo vedremo domenica. E di fronte avrà dunque Djokovic: la sfida infinita tra i due sarà la n.56. Per la terza volta in finale a Parigi, le altre due ovviamente vinte dal maiorchino, nel 2012 e nel 2014. Djokovic per due set ha dominato la partita con Tsitsipas (6-3 6-2) poi il greco, fin qui perfetto il suo cammino parigino, è rientrato improvvisamente nel match. Nole ha sprecato un match point sul 5-4 nel terzo set, da lì la partita è cambiata. Tanti errori da parte del serbo, Tsitsipas si è preso il terzo e il quarto parziale (7-5 6-4) ma si è dovuto arrendere di fronte alla furia di Djokovic: non c'è stata storia nel quinto set, che il n.1 del mondo si è aggiudicato 6-1. Domenica dunque un nuovo capitolo della sfida: dopo l'intermezzo di Thiem a New York, i grandi "vecchi" hanno ristabilito le gerarchie.