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Tennis, primo trionfo di Sinner in carriera nel circuito Atp: battuto Pospisil a Sofia

Il canadese si arrende in tre set. Da lunedì il 19enne altoatesino sarà n. 37 al mondo
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Il tabù è caduto. Jannik Sinner: 19 anni, 2 mesi eccetera eccetera, ha conquistato il torneo Atp 250 di Sofia. Il suo primo torneo. Ha scritto un'altra pagina di storia, perché diventa il più giovane azzurro a prendersi un torneo. Ha battuto, nella finale bulgara, il canadese Vasek Pospisil 6-4, 3-6, 7-6 (3). Da lunedì Sinner salirà alla posizione n. 37 del ranking mondiale. Non solo: non ci fosse stato lo stop per il virus, e con una classifica regolare, sarebbe il numero 20.

Decisivo il tie break

Sinner parte sciolto e se non concretizza nessuna delle tre palle break che il canadese gli concede nel primo gioco è più per merito dell'avversario che per demeriti propri. Anche alla battuta l'altoatesino gioca con la calma dei veterani e nel terzo game, alla prima occasione, strappa il servizio a Pospisil con un bel dritto. Nonostante alcune leggerezze, a cui però rimedia con grande personalità, una prima efficace e un rovescio che lo tradisce in qualche occasione di troppo, Sinner resta in controllo e al 30enne di Vernon non resta che cercare di rimanere aggrappato al match col suo serve-and-volley. Il giovane azzurro però va dritto per la sua strada e dopo 44 minuti mette in cascina il primo set (6-4). In apertura di secondo parziale Sinner fa (grande risposta sul servizio di Pospisil e attacco vincente che vale il break) e disfa (perduta la battuta a zero e otto punti di fila del canadese), iniziando a innervosirsi. Gli errori gratuiti si moltiplicano, l'altoatesino arriva anche a gettare via la racchetta quando concede un altro break (2-4) e si va così al terzo. Sinner fatica a ritrovarsi, ma riesce a tenere la battuta dopo essere stato sotto 15-40 ed è una bella iniezione di fiducia. Il 19enne di Sesto Pusteria si lascia alle spalle il lungo passaggio a vuoto e l'incontro prosegue all'insegna dell'equilibrio fino al tie-break dove il suo braccio è più fermo di quello del canadese: 7-3 ed è storia.

''Ho ancora tanta strada davanti''

''Ringrazio il mio team, che mi sta supportando in tutto e per tutto, dentro e fuori dal campo. Non fermatevi mai, c'è ancora una lunga strada davanti. Ma sono veramente contento di essere qui con voi, di condividere con voi tutto il lavoro che abbiamo fatto insieme''. Queste le prime parole di Sinner dopo il successo a Sofia. ''Ringrazio anche tutte le persone che hanno fatto sì che questo torneo si potesse giocare e grazie anche al pubblico, spero di tornare qui anche l'anno prossimo'', ha aggiunto durante la premiazione, rivolgendo anche complimenti e parole d'elogio a Vasek Pospisil che lo ha strenuamente impegnato in questa finale: ''So che in questo momento è dura per te, ma ti auguro di riuscire presto a conquistare il primo titolo Atp, un traguardo che sicuramente meriti''. Jannik campione anche fuori dal campo.

Spadafora: ''Che talento, grandissima impresa''

''Che talento Jannik Sinner!''. Il giovane tennista altoatesino riceve via social i complimenti del Ministro per le politiche giovanili e lo sport, Vincenzo Spadafora, dopo il suo primo successo nel circuito Atp, ottenuto a Sofia contro Pospisil. ''Una grandissima impresa del nostro enfant prodige che ha vinto gli Open di Sofia, diventando il più giovane italiano a conquistare un titolo Atp - scrive su Facebook Spadafora - Complimenti e avanti tutta Jannik!''. Anche il Milan, squadra del cuore del tennista, gli ha dedicato un messaggio via Twitter: ''Congratulazioni Jannik Sinner per la prima vittoria in un torneo Atp. Il primo titolo non si scorda mai''. Chi lo conosce bene come Corrado Barazzutti, capitano dell'Italia in Coppa Davis, non ha dubbi: ''Jannik ha dimostrato una volta di più le sue grandissime qualità - dice all'Adnkronos -. È un predestinato, un giocatore che non ha limiti e che presto vedremo al top. Ha una capacità straordinaria di stare in campo contro qualunque tipo di avversario, come dimostrato al Roland Garros con Nadal, nonostante la sua giovane età. Ha colpi di altissimo livello in tutti i fondamentali ma allo stesso tempo grandissimi margini di miglioramento. Il futuro per lui e per la nostra nazionale di Davis è senz'altro roseo''.
 
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