Internazionali, il vero colpo del giorno è di Gianluca Mager
di Paolo Rossi , di Paolo RossiROMA - La bellezza del Foro Italico resta suggestiva anche senza spettatori. E, in attesa di giovedì - con la prima riapertura al pubblico (attenzione: i biglietti ci sono, per chi fosse interessato), i tennisti italiani traggono ispirazione per avanzare agli Internazionali Bnl d'Italia. È il caso di Gianluca Mager che, contornato dalla statue di Consolini del campo Pietrangeli, ha trovato ritmo e misura per disporre di Alex De Minaur, l'australiano ispanico, per la sua prima vittoria a Roma. Il ligure non si è fatto irretire dalla miglior classifica della promessa Next Gen, e neppure dalla sue smorzate: ha imposto il suo gioco e ora aspetta il prossimo avversario, e potrebbe essere anche un gustoso derby italiano. Dipenderà da Lorenzo Sonego, se domani avrà la meglio sul francese Monfils. Non a caso Sonego era sugli spalti a visionare e portarsi avanti, ma di sicuro farà bene a non sottovalutare l'estroso francese, futuro mar…
ROMA - La bellezza del Foro Italico resta suggestiva anche senza spettatori. E, in attesa di giovedì - con la prima riapertura al pubblico (attenzione: i biglietti ci sono, per chi fosse interessato), i tennisti italiani traggono ispirazione per avanzare agli Internazionali Bnl d'Italia. È il caso di Gianluca Mager che, contornato dalla statue di Consolini del campo Pietrangeli, ha trovato ritmo e misura per disporre di Alex De Minaur, l'australiano ispanico, per la sua prima vittoria a Roma. Il ligure non si è fatto irretire dalla miglior classifica della promessa Next Gen, e neppure dalla sue smorzate: ha imposto il suo gioco e ora aspetta il prossimo avversario, e potrebbe essere anche un gustoso derby italiano. Dipenderà da Lorenzo Sonego, se domani avrà la meglio sul francese Monfils. Non a caso Sonego era sugli spalti a visionare e portarsi avanti, ma di sicuro farà bene a non sottovalutare l'estroso francese, futuro marito della Svitolina.
C'era tanta altra Italia, nel lunedì del Foro: è andata male a Fabio Fognini, che ha ceduto al giapponese Nishikori. Sembra andare tutto male, per l'ex numero uno d'Italia ora uno dei veterani in questa ondata di gioventù azzurra. Ma si farebbe un errore anche qui, nel considerarlo finito: Fognini si sta ricostruendo dopo i due interventi alle caviglie, e necessita di ulteriore tempo.
Chi non ha abbassato la concentrazione è stato Jannik Sinner che, opposto al mancino Humbert, gli ha spiegato con chi aveva a che fare e stavolta non ha mancato l'appuntamento: mercoledì, al Foro Italico, ci sarà un Sinner-Nadal da leccarsi i baffi.
Altra buona notizia: Stefano Travaglia. Il marchigiano affrontava Paire, il francese nel mirino del mondo per i suoi recenti comportamenti svogliati in campo. Lo ha regolato in due set sbrigando la pratica come da istruzione di coah Vagnozzi.
Dunque Italia promossa, in attesa dell'esordio - previsto per martedì - di Matteo Berrettini. Il finalista di Madrid affronterà Basilashvili, che ha fatto da sparring per Rafa Nadal. Il tennista romano è arrivato in Italia nel primo pomeriggio e quindi tecnicamente non ha avuto molto tempo per riabituarsi al clima di Roma (Madrid era in altura): speriamo che la maggior classe tecnica possa sopperire alla mancanza di tempo.
Infine, Lorenzo Musetti. Di fronte all'amico di Sinner, ma vincitore a Miami, Hurkacz, ha vinto con pieno merito. A prescindere dal ritiro del polacco nel secondo set, l'azzurro aveva mostrato lampi e sprazzi di classe. Nonostante l'allergia dei giorni precedenti. Il vento azzurro continua.