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Giudici poco neutrali

Ripubblichiamo l'articolo uscito l'11 aprile del 1989 su Repubblica. Coppa Davis: nei quarti i soliti trucchi, un Wilander smarrito, Francia a pezzi
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Chi diceva che, a differenza di Ungheria e Polonia, non accadeva niente in Cecoslovacchia? L'accorato richiamo della patria perché Ivan Lendl sostituisse il Gattone dolente è stato una paradossale dimostrazione di buona volontà politica. Peccato che a Lendl il passaporto ceco non interessi proprio più. Chissà quante Davis avrebbero rimorchiate a Praga, tra lui e Gattone! Quel che non è cambiato, a Praga, sono i giudici di linea. L'infallibile Rino Tommasi ha contato non meno di tredici overrule, e cioè giudizi cambiati su altrettanti tentativi di furto. Viene in mente l'ineffabile arbitro del match tra Panatta e Smid, nella Finale 1980. Era stato colto, un mese prima, al Roland Garros con una sacca piena di birre, ma in Davis aveva rubacchiato ancor meglio, ancora di più. Se il furto è dunque un'abitudine tennistica dei paesi dell'est (come lo fu del nostro, per molto tempo) pare che la ITF (Federazione internazionale) rilutti ad aggiornarsi. Insieme ai tornei dello Slam la Davis è la sola manifestazione saldamente in mano alle Federazioni. Bisognerebbe impegnarsi a fondo per non disamorare i tennisti, metterli nelle condizioni migliori di giocare. Niente! Se la Finale di Praga 1980 spinse la ITF ad adottare il giudice di sedia neutrale, la laboriosa vittoria della Germania non farà sì che si vada un tantino più in là, si reclutino sei giudici di linea neutrali, come il povero cronista invoca da vent'anni, e non solo nel nativo dialetto, ma in un inglese accettabile.

Nella terza giornata del match di Praga, Becker e Steeb hanno comunque calato i loro colleoni, e i giudici di linea cechi sono stati finalmente battuti. Molto probabilmente a Dortmund, su un bel fondo veloce, la detentrice incontrerà in luglio gli Usa, che hanno annichilito i francesi. Mac e Agassi potrà non andare d'accordo, ma cosa conta, se scendono in campo uno dopo l' altro? I francesi sono tornati a casa con due soli set, e Leconte se n'è visto addirittura regalare uno, quando Agassi conduceva due partite a zero e cinque a uno. Anche gli spagnoli si sono lamentati dei giudici di linea, ma hanno avuto il buongusto di farlo sommessamente. Su un campo rapido, la Jugoslavia di Bobo Zivojinovic e Goran Ivanisevic è squadra non molto inferiore agli slavi del basket. Non sarà così facile sulle sabbie di Bastad, in luglio, quando forse anche Wilander avrà ritrovato un minimo di condizione. Per il momento, il tennis di Mats è un vero pianto. Ha cominciato a non prenderla più al Masters, irriso da Becker e Edberg, ha continuato con Steeb a Goteborg, nella finale di Davis 1988. Il riposo tra le braccia di Sonja non l'ha certo temprato se l'ho visto in crisi contro Krishnan a Melbourne. A Kay Biscayne le ha prese, e sul cemento, dal terraiolo Mancini e ora, a Vienna, dai due austriaci Skoff e Antonisch. Viene da domandarsi se gli svedesi si sarebbero salvati contro l'incidentatissimo Muster. Ma, ancora di più viene da domandarsi come mai il campione del mondo 1988 giochi a livello di un qualsiasi tennista italiano, magari addirittura peggio. È lecito scoppiare a questo modo, quando si viaggia, come Wilander, senza additivi?

LA GERMANIA, DETENTRICE DEL TROFEO INCONTRERA' IN CASA GLI STATI UNITI Austria-Svezia 2-3 (domenica: Edberg b. Skoff 6-3, 6-2, 6-1; Antonitsch b. Wilander 6-3, 7-6); Jugoslavia-Spagna 4-1: (domenica: Casal b Zivojinovic 7-6, 1-6, 6-3; Ivanisevic b. J. Sanchez 7-5, 6-1). In semifinale, a Baastad, Svezia-Jugoslavia Cecoslovacchia-Germania 2-3. (domenica: Becker b Srejber 6-3, 6-4, 6-3; Steeb b Novacek 6-3, 6-4, 6-4). Usa - Francia 5-0; (domenica: Agassi b. Noah 6-3, 7-6; McEnroe - Leconte 6-3, 6-1). In semifinale, a Dortmund, Germania Federale-Stati Uniti;

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