Tennis, Roland Garros: fuori tutti i giocatori di casa, Francia all'anno zero
dal nostro inviato Paolo Rossi , dal nostro inviato Paolo RossiMa quale Allons enfants. La Francia s'è perduta. Al Roland Garros non c'è più uno straccio di tennista di casa, tutti eliminati già la prima settimana. Non era mai successo nella loro storia.
Eppure la scuola francese era un esempio inviaditissimo, ancora qualche anno fa. Una consolidata fucina che produceva ottimi giocatori, in grado di competere ai massimi livelli di questo sport. Sì, è vero che è mancato il fenomeno (l'unico Slam conquistato da un giocatore francese in era Open resta il Roland Garros 1983 di Yannick Noah), ma anche senza la punta di spicco, a livello di movimento, la Francia ha sempre vantato sui campi un numero cospicuo di ottimi giocatori. Una vera macchina produttiva.
Ma ora? Anno 202…
Ma quale Allons enfants. La Francia s'è perduta. Al Roland Garros non c'è più uno straccio di tennista di casa, tutti eliminati già la prima settimana. Non era mai successo nella loro storia.
Eppure la scuola francese era un esempio inviaditissimo, ancora qualche anno fa. Una consolidata fucina che produceva ottimi giocatori, in grado di competere ai massimi livelli di questo sport. Sì, è vero che è mancato il fenomeno (l'unico Slam conquistato da un giocatore francese in era Open resta il Roland Garros 1983 di Yannick Noah), ma anche senza la punta di spicco, a livello di movimento, la Francia ha sempre vantato sui campi un numero cospicuo di ottimi giocatori. Una vera macchina produttiva.
Roland Garros. Fognini eliminato da Delbonis. Avanzano Medvedev, Zverev, Tsitsipas e Serena Williams
Ma ora? Anno 2021, zero giocatori in tabellone. "È la fine di un'era" ha ammesso candidamente Richard Gasquet, l'ultimo a uscire di scena. "Io ho 35 anni, Tsonga 36, Simon 37 e Monfils 35. È incredibile per noi disputare il Roland Garros, certo abbiamo bisogno di nuovi giocatori. Ma noi siamo una grande generazione, e saremo sempre a disposizione".
I fans francesi dicono grazie, ma vorrebbero vedere del nuovo. Ma proprio non spunta nulla. E così la prima volta fa male. Erano infatti cento gli Slam consecutivi che avevano visto giungere almeno un francese ai sedicesimi di finale. Ma in quest'edizione 2021 del Major parigino, questi sono i dati, impietosi: diciassette tennisti, e tre vittorie in ventuno match: il 14,3%. Le undici tenniste, invece: quattro vittorie in quindici match, 26,7%. Nessuna al terzo turno.
"Prenderemo un nuovo orientamento" anticipa Gilles Moretton, il presidente della Federtennis francese. Si cambia strategia: "La formazione è indispensabile, non bisogna bruciare le tappe e voler vincere troppo presto. Se si chiede a un ragazzino di undici/dodici anni di vincere, lo si limiterà a vincere, e non a progredire". Quindi il simbolo non può che essere il re di Parigi, Rafael Nadal.
Moretton cita un episodio personale, ed evocandolo spera di motivare. "Mi ricordo di una frase di Toni Nadal, disse: 'In Francia giocate un bellissimo tennis'. Rafa all'inizio non produceva un tennis particolarmente bello, ma aveva già un elemento particolare: la forza mentale, la cosa più importante". Una questione di testa, dunque. Non resta che augurare ai cugini transalpini di non dover attendere tanto. E, per una volta, saranno loro a guardare con invidia noi.