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Tennis, Nadal cerca un futuro dopo il Roland Garros

Rafael Nadal (ansa)
Lo spagnolo è il grande sconfitto del torneo parigino. "Al momento non sono certo di giocare Wimbledon"
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PARIGI - Nel giorno della finale del Roland Garros, dove i protagonisti sono Novak Djokovic e Stefanos Tsitsipas, che cosa fa Rafa Nadal dopo la sua uscita da torneo parigino?

Il campione cui hanno dedicato proprio quest'anno la statua è uscito di scena nel modo più fragoroso, e la sua sconfitta pone un bel po' di domande sul futuro dello spagnolo. Lui, a caldo, ha indossato l'armatura che gli viene spontanea, e cioè quella del fair play di cui è naturalmente dotato essendo un grande sportman, e ha riconosciuto i meriti dell'avversario, aggiungendo anche i suoi errori. Ma il punto è un altro: questa volta Rafa Nadal è stato superato sia sul piano fisico che sul piano della strategia del gioco sul campo dove tutti lo ritenevano invincibile. Questo è un colpo psicologico che potrebbe anche essere devastante.

Forse Nadal non conosceva la regola dei sei anni: ha perso tre volte nella storia delle sue partecipazioni al Rola…

PARIGI - Nel giorno della finale del Roland Garros, dove i protagonisti sono Novak Djokovic e Stefanos Tsitsipas, che cosa fa Rafa Nadal dopo la sua uscita da torneo parigino?

Il campione cui hanno dedicato proprio quest'anno la statua è uscito di scena nel modo più fragoroso, e la sua sconfitta pone un bel po' di domande sul futuro dello spagnolo. Lui, a caldo, ha indossato l'armatura che gli viene spontanea, e cioè quella del fair play di cui è naturalmente dotato essendo un grande sportman, e ha riconosciuto i meriti dell'avversario, aggiungendo anche i suoi errori. Ma il punto è un altro: questa volta Rafa Nadal è stato superato sia sul piano fisico che sul piano della strategia del gioco sul campo dove tutti lo ritenevano invincibile. Questo è un colpo psicologico che potrebbe anche essere devastante.

Forse Nadal non conosceva la regola dei sei anni: ha perso tre volte nella storia delle sue partecipazioni al Roland Garros, venendo sconfitto appunto ogni sei anni: nel 2009, 2015 e adesso nel 2021. Curiosità a parte, lo spagnolo si è chiuso nel suo clan per stilare un progetto di riscatto e un calendario che lo riporti al centro del tennis mondiale. Ecco, questo diventa l'argomento cruciale, che richiede un'analisi. Nel 2021 Nadal ha giocato soltanto sei tornei e ne ha vinti due: il suo ruolino di marcia non è stato dei migliori. Nadal ha puntato ai tornei importanti, ma è uscito ai quarti di finale degli Australian Open, sconfitto da Tsitsipas e poi è passato direttamente alla terra rossa, dove però i risultati non sono stati eccellenti: a Montecarlo ha perso ai quarti di finale contro Rublev, ha vinto il torneo di Barcellona ma è stato nuovamente sconfitto a Madrid, ancora ai quarti di finale, da Zverev. Si è rifatto a Roma, dove si è imposto in finale proprio su Djokovic (ma aveva dovuto salvarsi nei turni eliminatori contro il canadese Shapovalov).

Ecco perché la caduta parigina pone molti punti interrogativi allo spagnolo, essendo la terra rossa il suo punto di forza: cosa pianificherà per il resto della stagione? E, volendo andare oltre il proprio naso, per il resto della carriera? Lo stesso Nadal ha voluto fare un po' di pretattica, dicendosi non certo - oggi - della sua partecipazione a Wimbledon. La sua assenza avrebbe del clamoroso, certificherebbe una crisi senza precedenti. Quindi è ovviamente scontato che lui ci sia, come anche alle Olimpiadi di Tokyo. Ma il calendario Atp, e poi l'ultima prova Slam (gli US Open) si giocano su quelle superfici veloci che le ginocchia di Nadal non gradiscono troppo. Ecco perché lo spagnolo è alle prese con scelte più profonde di quanto potesse aspettarsi. Dato per finito tante altre volte, vedremo se riuscirà a stupirci di nuovo.