✕

Tennis, la proposta di Naomi Osaka: "Giorni di malattia per il diritto di saltare una conferenza stampa "

Naomi Osaka (afp)
La giapponese fa una proposta che "porti lo sport in linea con il resto della società". In particolare saltare l'appuntamento con i gionalisti "senza dover dare spiegazioni". A Parigi era stata multata per averlo fatto prima di ritirarsi, dicendosi depressa
2 minuti di lettura

LONDRA – L’ombra di Naomi Osaka si allunga su Wimbledon. Anche quando non c’è la tennista giapponese (con papà haitiano e formazione statunitense) fa parlare di sé e discutere. Perché la 23enne atleta ha deciso di tornare sulle ragioni che l’hanno portata al ritiro di Parigi.  Per chi non ricordasse, Osaka chiese di non partecipare alle conferenze stampa dopo le partite. Inizialmente lo motivò per le domande dei giornalisti che minavano la salute mentale. Multata dal torneo Slam, Osaka decise di lasciare il torneo spiegando che stava vivendo una situazione di grande ansia, vicina alla depressione e che avrebbe preso una pausa dal tennis. 

"Giorni di malattia per poter saltare le conferenze stampa"

Infatti non &egra…

LONDRA – L’ombra di Naomi Osaka si allunga su Wimbledon. Anche quando non c’è la tennista giapponese (con papà haitiano e formazione statunitense) fa parlare di sé e discutere. Perché la 23enne atleta ha deciso di tornare sulle ragioni che l’hanno portata al ritiro di Parigi.  Per chi non ricordasse, Osaka chiese di non partecipare alle conferenze stampa dopo le partite. Inizialmente lo motivò per le domande dei giornalisti che minavano la salute mentale. Multata dal torneo Slam, Osaka decise di lasciare il torneo spiegando che stava vivendo una situazione di grande ansia, vicina alla depressione e che avrebbe preso una pausa dal tennis. 

"Giorni di malattia per poter saltare le conferenze stampa"

Infatti non è a Wimbledon. Perché allora si torna a parlare di lei? Perché la 23enne atleta ha scritto un articolo per il numero di ‘Time’, anteprima olimpico. E ha rivelato di aver ricevuto un'ondata di sostegno anche dalla duchessa Meghan Markle, Michelle Obama, Michael Phelps, Stephen Curry e Novak Djokovic. Osaka propone, nell’articolo, di consentire alle star dello sport di poter prendere "giorni di malattia" in modo che possano saltare le conferenze stampa senza dover spiegare le loro ragioni. “Ho numerosi suggerimenti da offrire alla gerarchia del tennis, ma il mio suggerimento numero uno sarebbe quello di consentire un piccolo numero di "giorni di malattia" all'anno in cui sei esonerato dai tuoi impegni con la stampa senza dover rivelare le tue ragioni personali”. 

"Allineare lo sport con il resto della società"

Per la quattro volte vincitrice di uno Slam tale cambiamento "porterebbe lo sport in linea con il resto della società", sottolineando che i giorni di salute personale o mentale vengono dati ai lavoratori nella maggior parte degli altri settori. “In qualsiasi altro tipo di lavoro, saresti perdonato per aver trascorso una giornata personale qua e là, purché non sia abituale. Non dovresti rivelare i tuoi sintomi più personali al tuo datore di lavoro; ci sarebbero probabilmente misure per le risorse umane che proteggano almeno un certo livello di privacy”.  

"Una conferenza stampa saltata in sette anni"

La giapponese ha confessato di aver sentito "una grande pressione" per rivelare la sua "anamnesi personale" e nello spiegare perché aveva bisogno di una pausa dai briefing dei media. Riconosce che la sua professione è "privilegiata" e comporta impegni fuori dal campo, ma ha esortato le persone a riconoscere che "gli atleti sono esseri umani. Non riesco a immaginare un'altra professione in cui un record di presenze consistente (ho perso una conferenza stampa nei miei sette anni di tournée) sarebbe stata sanzionata così duramente”. 

Va anche ricordato, a onor di cronaca, che i tennisti hanno solo l’obbligo di giocare i 4 Slam e i Masters 1000. Poi possono pianificare a loro piacimento la stagione. E poi, in ogni caso, possono presentare certificati medici per saltare anche i suddetti tornei nel caso fossero impossibilitati per un problema fisico. E’ evidente che il caso non è chiuso e farà ancora discutere a lungo.