È morto Mike Agassi, il padre 'tiranno' di Andre: metodi duri, ma il tennis gli deve molto
di Paolo Rossi , di Paolo RossiSe n'è andato un tiranno dello sport. Un cattivo. Così passerà alla storia Mike Agassi, papà di Andre. In realtà il tennis gli sarà debitore, per avere 'prodotto' uno dei campioni più famosi e amati della storia, ma sarà anche nel libro dei più discussi. E' morto a 90 anni, e non si è mai pentito di essere stato un genitore molto duro, aver costretto il figlio a quegli allenamenti estenuanti con la sua maledetta macchina spara-palline. "Ho messo subito una racchetta in mano ad Andre, è vero: ma così ha potuto sviluppare la sua vista in modo straordinario e trovare angoli impossibili durante le partite. Sarei ancora un mostro. Non mi pento. Se spingi troppo sbagli, ma se spingi troppo poco sbagli ugualmente" ha ripetuto alla noia.
È diventato il coprotagonista di 'Open', la biografia di Agassi, uno dei bestseller di tutti i tempi. E non si è mai vergognat…
Se n'è andato un tiranno dello sport. Un cattivo. Così passerà alla storia Mike Agassi, papà di Andre. In realtà il tennis gli sarà debitore, per avere 'prodotto' uno dei campioni più famosi e amati della storia, ma sarà anche nel libro dei più discussi. E' morto a 90 anni, e non si è mai pentito di essere stato un genitore molto duro, aver costretto il figlio a quegli allenamenti estenuanti con la sua maledetta macchina spara-palline. "Ho messo subito una racchetta in mano ad Andre, è vero: ma così ha potuto sviluppare la sua vista in modo straordinario e trovare angoli impossibili durante le partite. Sarei ancora un mostro. Non mi pento. Se spingi troppo sbagli, ma se spingi troppo poco sbagli ugualmente" ha ripetuto alla noia.
È diventato il coprotagonista di 'Open', la biografia di Agassi, uno dei bestseller di tutti i tempi. E non si è mai vergognato delle parole di suo figlio, Andre. Fiero e coerente dei suoi principi fino alla fine: "Un padre ama i suoi figli. Un allenatore lo fa per i soldi. Questa è la differenza. Rita, la mia prima figlia, era fortissima ma il coach me l'ha allontanata da me e l'ha rovinata" ha sempre ripetuto. Chissà se diremo lo stesso per i tanti genitori/dittatori che ci sono stati, che si sono avvicendati: da Richard Williams a Melani Molitori, da Graf senior a Capriati, mister Bartoli e mister Dokic, ma la lista è lunghissima.
Agassi senior attaccò anche Bollettieri: "Ha tolto ad Andre ulteriore grandezza convincendolo a cambiare racchetta, dalla Prince alla Donnay. Mio figlio ha preso un milione di dollari e Nick una mazzetta. Inoltre Nick mi parlava sempre di sesso. Uno è ragazzo, ha a portata di mano tante ragazze che dormono lì accanto. Dov'è che Andre ha iniziato ad alzare il suo tasso alcolico e a fare cose strane? Proprio lì...".
Ora non c'è più, e l'unica ammissione che ha lasciato ai posteri è stato un pentimento, quello di aver scelto il tennis e non il golf: "La verità è che non sceglierei più il tennis, perché troppo duro e competitivo. Meglio il golf". Remunerativo comunque. Chissà se l'epitaffio è giusto.