Si ferma quando non doveva, cioè al primo ostacolo, il cammino di Jannik Sinner nell'ottavo ed ultimo ATP Masters 1000 dell'anno, che si sta disputando sul veloce indoor del Palais Omnisport di Parigi-Bercy. Il 20enne di Sesto Pusteria, n. 9 ATP, è stato eliminato al secondo turno dal 18enne spagnolo Carlos Alcaraz in due set con il punteggio di 7-6 (1), 7-5.
Era la sfida generazionale, le due promesse del tennis dei prossimi dieci anni. Per Sinner è una sconfitta doppiamente amara, perchè scivola anche in classifica, ora è virtualmente n. 10 del mondo. E poi c'è il discorso Torino: questo ko potrebbe pregiudicare la qualificazione alle ATP Finals di Torino. Sinner infatti era costretto a vincere dopo che il suo rivale più diretto, il polacco Hubert Hurkacz, aveva battuto 7-5, 7-6 (4) l'americano Tommy Paul. E, volendo, anche la vittoria dell'inglese Cameron Norrie (che ha battuto un altro americano, Reilly Opelka per 6-3, 6-4) crea ulteriore ansia, essendo un inseguitore anche se ancora distante.
Il problema, ora, è che Sinner è stato scavalcato da Hurkacz: il polacco si è ripreso l'ottava posizione e oggi è lui qualificato per Torino. Sinner sarebbe solo riserva. Ora l'altoatesino deve sperare che il polacco venga sconfitto dal tedesco Koepfer, ma non è lui il favorito. E dunque Hurkacz potrebbe allungare ancora. Dopo Bercy resterà un solo altro torneo, Stoccolma. Ma il destino non è più nelle mani (e nella racchetta) di Sinner.
La dea bendata però potrebbe venire in aiuto del ragazzo allenato da Riccardo Piatti: in serata si è infortunato al braccio Stefanos Tsitsipas, e il greco ha fatto sapere di non essere sicuro della sua presenza in Italia. E' evidente come il posto che lascerebbe libero farebbe comodissimo a Sinner. Ma, ovviamente, non è bello nè sportivo, puntare sulle disgrazie altrui, e di certo non è lo stile del tennista azzurro.
Sconfitto anche Lorenzo Musetti. Il 19enne di Carrara, n.67 ATP, ripescato in tabellone come lucky loser, è stato battuto dall'australiano James Duckworth, n.55 del ranking. 6-3, 3-6, 6-3 in poco più di due ore di gioco. Per lui ora si prospettano le Next Gen di Milano.