TORINO - Il numero uno c'è. Novak Djokovic ci mette un po' a carburare, poi prevale sul norvegese Casper Ruud, uno dei due 'rookie' delle Atp Finals di Torino. Il serbo comincia lento e subisce un break nel game d'inizio match. Ruud, sullo slancio, va avanti 3-1 prima di essere ripreso da Novak il quale - però - ottiene il set soltanto al tie-break.
Espletata la pratica della prima frazione di gioco per il serbo la strada diventa in discesa e non c'è più storia: ha carburato, preso le misure e sistemato la strategia: finisce 6-2 e incassa anche il trofeo che va al numero uno della stagione (lui è già sicuro matematicamente). Quindi il ringraziamento al pubblico: "Sinceramente mi sento meglio a parlare in italiano. È una bellissima sensazione tornare qui. Grazie per il vostro appoggio e il vostro supporto in questi anni. L'Italia è sempre stata la mia seconda casa, ho giocato molto in Italia da piccolo, ho avuto coach italiani e ho tanti italiani in squadra - ha ricordato il campione serbo - C'è una forte connessione, e poi il mio italiano non è male". Belle parole anche per Matteo Berrettini: "Spero possa riuscire a giocare, gli auguro il meglio".
Ecco, a proposito dell'azzurro: ha trascorso tutta la mattinata a consulto con medici in attesa di una diagnosi e di una decisione. Qualcuno anticipa una sua conferenza stampa, ma non viene confermata e poi figura nel programma di gioco di domani, martedì. Però non si è presentato al campo di allenamento, prenotato per le 15 ma precedentemente al match contro Zverev. Sarebbe l'indicatore più sicuro verso una certa direzione, ma vedremo gli sviluppi.
Nel match delle 21, con una prestazione al limite della perfezione, Rublev batte Tsitsipas e conquista una vittoria fondamentale nella corsa alle semifinali delle Atp Finals. 6-4, 6-4 i parziali per il russo, che affianca in testa al Girone Verde il grande favorito Djokovic.