TORINO - Daniil Medvedev si conferma il rivale di Novak Djokovic. Il russo, n. 2 del mondo, ha avuto la meglio su Alexander Zverev e, dopo il ritiro di Berrettini si qualifica matematicamente per le semifinali come n. 1 del girone. Era un match atteso, e ha confermato le aspettative: palpitante, intenso, incerto. Sicuramente la partita più bella finora. Due ore e trentacinque minuti di spettacolo, di sana battaglia tra il numero 2 e il numero 3 del mondo. Nel primo set è stato il tedesco a dover rincorrere ed inseguire l'avversario che è stato devastante e ha chiuso 6-3 dando l'impressione di avere il comando del gioco.
Il fallo di piede di Medvedev
Però Zverev ha ribadito di essere in condizione, come aveva fatto nel primo set contro Berrettini. Non si è perso d'animo, si è concentrato sul suo gioco e così la seconda frazione è stata più equilibrata. Medvedev ha dovuto prendere atto della situazione: i suoi colpi non fendevano più il muro tedesco nel palleggio e quindi la naturale conclusione è stato il tie-break. Influenzato, se non deciso, da un fallo di piede davvero millimetrico chiamato al russo: quel punto perso lo ha disunito, e Zverev ha pareggiato i conti.
Il russo ora può evitare Djokovic
Stessa storia nel terzo, con nessuno dei due giocatori a prevale sull'altro: di nuovo tie-break, soluzione più spettacolare per un match di questo livello. Ebbene, Zverev riusciva a involarsi 3-1, ma da quel momento Medvedev è tornato prepotentemente, mentre Zverev ha commesso errori imperdonabili buttando via la vittoria. Con questa vittoria il russo è in semifinale immaginando anche di evitare Djokovic in semifinale. A meno di ulteriori risultati imprevedibili.