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Atp Finals, Zverev re a Torino. Il cattivo maestro non si nasconde più

Alexander Zverev (afp)
Trionfi, delusioni e le pesanti accuse di violenza dalle ex. Alexander l'incostante mette in fila Djokovic e Medvedev. Il russo è stato battuto in finale in due set, terminati entrambi 6-4, 6-4
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TORINO — Olimpico. Solido. Invincibile. Il cappello del Maestro del tennis 2021 va a Alexander Zverev, e mai titolo è più meritato. Le prime Atp Finals italiane celebrano il tennista tedesco che ha messo in fila prima Djokovic e poi Medvedev, ieri sconfitto 6-4 6-4 (e per l'undicesima volta del Masters c'è un risultato diverso tra i due giocatori che si erano già affrontati nella fase a gironi). 

Però, al momento del match point, qualcuno nel foyer dei Vip ha sussurrato, un po' imbarazzato: "Ma doveva vincere proprio lui?". Già: Alexander Zverev non è tra gli ospiti più graditi alla tavolata, sul suo capo pendono gravi accuse di violenza domestica: due ex lo accusano, una è la mamma di sua figlia. Proprio all'inizio di ottobre Massimo Calvelli, amministratore delegato Atp, definiva "serie" le accuse contro Zverev. "Abbiamo la responsabilità di affrontarle. Speriam…

TORINO — Olimpico. Solido. Invincibile. Il cappello del Maestro del tennis 2021 va a Alexander Zverev, e mai titolo è più meritato. Le prime Atp Finals italiane celebrano il tennista tedesco che ha messo in fila prima Djokovic e poi Medvedev, ieri sconfitto 6-4 6-4 (e per l'undicesima volta del Masters c'è un risultato diverso tra i due giocatori che si erano già affrontati nella fase a gironi). 

Però, al momento del match point, qualcuno nel foyer dei Vip ha sussurrato, un po' imbarazzato: "Ma doveva vincere proprio lui?". Già: Alexander Zverev non è tra gli ospiti più graditi alla tavolata, sul suo capo pendono gravi accuse di violenza domestica: due ex lo accusano, una è la mamma di sua figlia. Proprio all'inizio di ottobre Massimo Calvelli, amministratore delegato Atp, definiva "serie" le accuse contro Zverev. "Abbiamo la responsabilità di affrontarle. Speriamo che la nostra indagine ci consentirà di stabilire i fatti". 

 

 

Il tedesco le ha sempre respinte, le accuse. Che riguardano talvolta gesti violenti, fisici e psicologici, altre eccessi di egocentrismo. Brenda Patea ha scelto di crescere da sola la piccola Mayla, nata a marzo. Olya Sharypova ha tentato anche il suicidio: denunciò che nel 2019 a Shanghai il compagno tentò di soffocarla e la spinse contro il muro. Entrambe hanno parlato di "diverse visioni della vita, di rifiuto alla sottomissione alle esigenze di un atleta". 

 

 

Tennista precoce, figlio di tennisti, fratello di tennista: non poteva percorrere altra strada, ma il talento ha baciato il più piccolo della famiglia Zverev che, dalla Russia, si era trasferita in Germania, dove Sascha è poi nato. All'inizio del suo boom la Germania era felice, pensando di aver trovato un altro Becker, e il mondo del tennis anche: stiamo parlando di un ragazzo alto quasi due metri, biondo e bello come il sole, una specie di semidio con il destino già inciso sulle pietre.

Poi, però, gli intoppi. Prima quelli sportivi, poi quelli comportamentali. Il circuito del tennis ha cominciato a fare i conti con un ragazzo difficile da gestire, a tratti strafottente, a tratti scorretto politicamente. E non c'entra nulla il look, quelle catenone al collo con cui gioca ("No, non mi pesano: le indosso da sempre"), o la T-shirt smanicata che ricorda il primo Rafa Nadal. Il ragazzo ha sin da subito mostrato personalità, ma anche un problema di controllo delle emozioni: vedi la finale Slam a New York consegnata a Dominic Thiem da favorito.

 

 

Per cui, mentre gli addetti ai lavori si interrogavano sul perché non avvenisse la definitiva consacrazione, sono venuti fuori i guai privati. E prima ancora c'era stato il divorzio con il suo storico manager, Apey, lasciato per passare al Team 8 di Federer che a sua volta ha chiuso recentemente i rapporti. In mezzo a tutto ciò, anche un breve coaching con Lendl finito male. Eppure Sascha Zverev non si è spezzato. Anzi, il tennis degli ultimi due giorni ha rasentato la perfezione: ha disarmato Djokovic e Medvedev sul loro terreno. Se si tratti di stato di grazia passeggero o del salto di maturità definitivo, lo sapremo a breve.