Sabato prossimo comincia a Sydney l'Atp Cup, con l'Italia pronta all'esordio domenica proprio contro i padroni di casa, ma grande è la confusione sotto il cielo australiano, tra continui annunci di rinunce e misteri che non si chiariscono anche in vista del ben più importante Australian Open, al via il 17 gennaio. Il Covid è la minaccia più imminente ma non è per un contagio che ha dato forfait per il primo major stagionale Dominic Thiem. L'austriaco ha annunciato che salterà il torneo che, nel 2020, vide sfuggire dopo la sconfitta in finale contro Djokovic.
Il 28enne si è infortunato al polso lo scorso giugno a Maiorca e da allora è scivolato al numero 15, con la prospettiva sicura di scendere ancora più in basso dopo la sua decisione. "Il polso sta bene, ma con il mio team abbiamo deciso di cominciare la stagione in Argentina, all'Open di Cordoba, a fine gennaio - ha fatto sapere sui social -. Mi rivedrete in Australia nel 2023".
Con lui, al momento, mancheranno sicuramente Roger Federer, Stan Wawrinka e Miroslav Raonic, con forti dubbi riguardo ad Andrey Rublev, Rafa Nadal e Dimitri Shapovalov, positivi dopo aver partecipato al torneo esibizione di Abu Dhabi. Preoccupazioni a cui si aggiunge il mistero che aleggia intorno a Novak Djokovic, che non ha fatto chiarezza sul vaccino anti coronavirus e che dunque rischia l'esclusione dal torneo. Tennis Australia ha fatto sapere di non aver ricevuto "notizia di alcun ritiro dal Team Serbia per l'Atp Cup".
A Sydney è già arrivato il numero due del mondo, Daniil Medvedev, che guiderà la Russia campione in carica, priva però di Rublev. L'Italia, inserita nello stesso girone della Russia, resta l'unica nazione con due top 10 al via, Matteo Berrettini e Jannik Sinner, che si stanno allenando insieme.