Australian Open, Djokovic ci sarà: concessa l'esenzione medica per il vaccino anti Covid
di
Paolo Rossi
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di Paolo Rossi
Il serbo, numero uno del tennis mondiale, ha sempre strizzato l'occhio al mondo No Vax. Ora potrà volare a Melbourne e giocare senza rivelare pubblicamente se abbia ricevuto o meno una o più dosi
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Il body language di Novak Djokovic, alla partenza dalla Spagna direzione Melbourne, vale più di mille parole: ha il sorriso, la soddisfazione consapevole di chi ha vinto la sua sfida, in nome dei propri principi. "Ciao a tutti, vado in Australia: ho ottenuto un permesso di esenzione" dice nella foto che accompagna sui social la sua partenza. Significa che non dovrà mostrare il green pass ai doganieri, come diremmo noi in Italia, e conferma la sua condizione di non vaccinato, fin qui mai confermata del tutto. E significa, soprattutto, che giocherà gli Australian Open.
Berruto (Pd): "Un precedente gravissimo"
La notizia ha diviso in due i fronti, come nemmeno Mosè con le acque del Mar Rosso: "Un precedente dalla pericolosità inaudita, merita solo il disgusto di tutti gli sportivi che credono nel rispetto delle regole" tuona Marco Berruto, ex ct del volley e responsabile Sport del Pd. Non è certo l'unico:…
Il body language di Novak Djokovic, alla partenza dalla Spagna direzione Melbourne, vale più di mille parole: ha il sorriso, la soddisfazione consapevole di chi ha vinto la sua sfida, in nome dei propri principi. "Ciao a tutti, vado in Australia: ho ottenuto un permesso di esenzione" dice nella foto che accompagna sui social la sua partenza. Significa che non dovrà mostrare il green pass ai doganieri, come diremmo noi in Italia, e conferma la sua condizione di non vaccinato, fin qui mai confermata del tutto. E significa, soprattutto, che giocherà gli Australian Open.
Berruto (Pd): "Un precedente gravissimo"
La notizia ha diviso in due i fronti, come nemmeno Mosè con le acque del Mar Rosso: "Un precedente dalla pericolosità inaudita, merita solo il disgusto di tutti gli sportivi che credono nel rispetto delle regole" tuona Marco Berruto, ex ct del volley e responsabile Sport del Pd. Non è certo l'unico: "Evidentemente Nole è cagionevole di salute. Non lo avrei mai pensato..." ironizza Paolo Bertolucci, altro ex ct, ma del tennis.
Tra i ricordi del passato, a maggio 2020 disse di essere contrario al vaccino, a giugno 2020 organizzò l'Adria Tour senza restrizioni: ne uscirono positivi Dimitrov, Coric, Troicki e lo stesso Nole con famiglia. Ad aprile 2021 si augurò che il vaccino non fosse obbligatorio. Sul tema, humour, insulti e richieste, come quella unanime di conoscere ora le motivazioni della sua esenzione.
Gli organizzatori: "La sua domanda in forma anonima è stata esaminata dai medici"
"Spetta all'atleta decidere se voler condividere queste informazioni" anticipa a tutti Craig Tiley, ceo degli Australian Open che snocciola di nuovo le regole di ingresso: "Ogni atleta che arriva in Australia deve essere vaccinato e mostrarne la prova, o aver presentato domanda per esenzione medica".
Quindi: quale sarà la motivazione? Per ora si sa soltanto che la domanda di esenzione è stata esaminata da un gruppo composto da immunologi, infettivologi e medici generici, tutti indipendenti. Poi è passata al vaglio dell'Atagi (la consulta australiana sui vaccini), infine a un altro gruppo di esperti medici nominato dal governo. Il tutto anonimamente, senza cioè conoscere l'identità del richiedente. Gli Australian Open però parlano di esenzione medica, e sempre sui social l'opinione pubblica si è scatenata: "Avrà problemi di cuore? Sarà la celiachia? L'allergia?". In realtà c'è chi ha fatto notare che esistono anche esenzioni non mediche, tra quelle previste per entrare in Australia, e che Djokovic non ha menzionato che la sua fosse medica: esiste "l'interesse nazionale" e, dunque, è questo il caso del tennista serbo?
Tennis, Djokovic: "Tutti devono essere liberi di scegliere se vaccinarsi o meno"
Jamie Murray: "A me non avrebbero mai concesso l'esenzione"
Forse sì, se perfino un suo acerrimo denigratore, Nick Kyrgios, ha ammesso che il primo Slam dell'anno senza il n. 1 del mondo sarebbe stato un disastro. Djokovic, poi, ha trionfato a Melbourne nove volte e cerca la doppia cifra, che lo porterebbe più su di Federer e Nadal nella classifica dei Majors vinti. Non è d'accordo Jamie Murray, fratello di Andy e ottimo doppista: "A me l'esenzione da non vaccinato non l'avrebbero mai data". Tiley però ha chiarito: "Guardate che Djokovic non è l'unico atleta ad essere entrato in Australia con un documento diverso dal certificazione vaccinale. Altri l'hanno chiesto, e alcuni l'hanno ottenuto, anche se non tutti".
Facile immaginare la prima conferenza stampa di Novak, e il suo catenaccio alle domande-tortura sull'argomento. Ma la vera questione è un'altra, essendo lui sensibile ai sentimenti dei tifosi: avrà messo in conto lo tsunami che ora lo travolgerà? Avrà le spalle larghe per reggere il peso di tutto?