Paolo Bertolucci: "Djokovic è stato egoista, fa male al tennis"
di Paolo Rossi , di Paolo RossiPaolo Bertolucci: la sua opinione sul caso Djokovic?
"Ma chi te l'ha fatto fare, mi viene da chiedergli: per quale motivo si è cacciato in questo maledetto ginepraio. Però fatemelo un favore, non fatelo passare come paladino dei No Vax. Eh, no: perché lui ha pensato solo e soltanto a se stesso".
E a cosa pensava secondo lei?
"E chi lo sa. Forse non ha pesato bene quello che stava facendo, forse pensava di aver trovato il modo di aggirare regole e regolamenti. D'altronde se la deadline era il 10 dicembre per avere l'esenzione, e lui si è ammalato il 16, era già fuori da tutti i giochi. Quindi già la partenza era sbagliata. E poi le sue dichiarazioni incongruenti alla dogana, e non parliamo di quelle fatte dai genitori e dal fratello. Ogni volta che hanno aperto bocca hanno regalato degli assist sui quale si sono buttati i giornalisti di tutto il mondo".
Paolo Bertolucci: la sua opinione sul caso Djokovic?
"Ma chi te l'ha fatto fare, mi viene da chiedergli: per quale motivo si è cacciato in questo maledetto ginepraio. Però fatemelo un favore, non fatelo passare come paladino dei No Vax. Eh, no: perché lui ha pensato solo e soltanto a se stesso".
E a cosa pensava secondo lei?
"E chi lo sa. Forse non ha pesato bene quello che stava facendo, forse pensava di aver trovato il modo di aggirare regole e regolamenti. D'altronde se la deadline era il 10 dicembre per avere l'esenzione, e lui si è ammalato il 16, era già fuori da tutti i giochi. Quindi già la partenza era sbagliata. E poi le sue dichiarazioni incongruenti alla dogana, e non parliamo di quelle fatte dai genitori e dal fratello. Ogni volta che hanno aperto bocca hanno regalato degli assist sui quale si sono buttati i giornalisti di tutto il mondo".
Si può parlare di delirio di onnipotenza?
"Eh, l'impressione è quella. E quante sciocchezze che ho letto. Chiunque sapeva tutto, dal meccanico di Molfetta all'idraulico di Lodi. Facciamo fatica noi, addetti ai lavori, e chiunque sui social ha sentenziato e pontificato: tifosi che proprio non riescono a stare zitti, e men che meno ammettere l'eventuale errore del loro idolo. Qui la gente ha perso completamente il cervello, vogliono parlare di tutto anche se non sanno neanche quello che succede a casa loro: robe allucinanti".
Quindi Djokovic giù dalla torre.
"Da tutte queste cose qui esce male, molto male. Ma ripeto: se l'è cercata. Così come esce malissimo Craig Tiley, il direttore del torneo di Melbourne che, se non complice, ha indubbiamente cercato di spianargli la strada. E infine anche il governo, che ha tardato a prendere una decisione definitiva. Siamo ancora in attesa della parole fine".
Messaggi brutti, insomma.
"Quello che mi dispiace di più è che ne esce male il tennis, oltre al più grosso spot pubblicitario pro o No Vax mai visto, considerata la copertura mediatica del caso".
E siamo solo all'inizio della stagione.
"Ma il punto è: il presidente francese Macron opta per una stretta? E un suo ministro dice: 'Tranquillo Nole, da noi entri'. Siamo messi così...".
Morale?
"Il giudizio sul giocatore rimane quello di un fenomeno assoluto. Dal punto di vista umano assolutamente rivedibile, anzi condannabile. Ma voglio vedere come giocherà a Indian Wells o Miami, o Montecarlo. Sono proprio curioso".