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Diego Nargiso: "Djokovic ha sbagliato, ma è stata una scelta politica"

Diego Nargiso 
L'ex giocatore: "Dopo questa esibizione muscolare del governo australiano l'Atp faccia regole chiare o vivremo altre situazioni simili"
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Diego Nargiso: lei che conosce bene il mondo di Novak Djokovic, che idea si è fatto?
"Ho visto errori da tutte le parti. Di Nole, che dopo aver saputo di essere positivo ha rilasciato un'intervista senza avvertire i giornalisti, comportamento superficiale e non scusabile seppur fatto in buona fede. E di Tennis Australia, madornale: si è arrogata il diritto di poter andare oltre le regole del governo. E quest'ultimo, poi? È andato sopra la decisione di un tribunale".

Forse Nole non sarebbe dovuto partire.
"Forse. Ma aveva l'esenzione, e io governo avrei aspettato nel fare l'esibizione muscolare. C'è una differenza netta di posizione tra principi e fatti: la posizione del govern…

Diego Nargiso: lei che conosce bene il mondo di Novak Djokovic, che idea si è fatto?
"Ho visto errori da tutte le parti. Di Nole, che dopo aver saputo di essere positivo ha rilasciato un'intervista senza avvertire i giornalisti, comportamento superficiale e non scusabile seppur fatto in buona fede. E di Tennis Australia, madornale: si è arrogata il diritto di poter andare oltre le regole del governo. E quest'ultimo, poi? È andato sopra la decisione di un tribunale".

Forse Nole non sarebbe dovuto partire.
"Forse. Ma aveva l'esenzione, e io governo avrei aspettato nel fare l'esibizione muscolare. C'è una differenza netta di posizione tra principi e fatti: la posizione del governo australiano non rispetta i fatti reali".

Una decisione politica, in sostanza.
"Fatta per evitare precedenti. Ma il governo si sta prendendo un'esagerata responsabilità, non rispettando quello che un tribunale aveva sancito in precedenza". 

Quindi, una prova di forza.
"Che il ministro dell'Immigrazione avrebbe dovuto fare dopo la decisione del tribunale, non cinque giorni dopo: non c'era bisogno di guardare le carte in quanto il tribunale aveva già fatto tutto quello che doveva. Siamo davanti a una decisione politica, e hanno impiegato giorni per rimettere a posto i cocci dei giorni precedenti, ma c'è un ministro che va oltre un tribunale e quindi va sopra la legge".

Non vede pericoli. Ma il futuro?
"Djokovic da giorni si allena e non potrebbe fare altro: quindi, quale pericolo? Come gli altri potrebbe contrarre il virus, certo, ma non c'è nessuna possibilità che sia pericoloso per la diffusione del virus. Il messaggio di questa storia è una sconfitta per tutti, secondo me. Di tutte le parti, ma peggio di tutti per il torneo, che ne esce con un'immagine terribile. Spero, e ritengo sia opportuno, che l'Atp faccia chiarezza sulle regole esistenti, che siano le regole di gioco o della sanità e di governo. Altrimenti vivremo altre situazioni simili. Ripeto: Djokovic aveva un diritto, ricevuto da un tribunale, e il governo glielo ha revocato". 

E per i prossimi tornei?
Dipenderà da Paese a Paese, e sarà sempre complicato perché i governi stanno dando un'impronta molto restrittiva: in Europa, per i prossimi mesi, Djokovic non avrà problemi essendo stato già vittima del Covid, ma molto presto sarà tutto da rivedere. Speriamo vivamente che per allora la pandemia non sia più così stringente".