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Sinner e il coach invisibile: "Non vi dirò chi è"

Jannik Sinner (afp)
Tennis, l'azzurro vince e snocciola i nomi del suo staff. Ma fa il misterioso: McEnroe in arrivo?
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Ma vuoi vedere che, sotto sotto, Jannik Sinner ha capito tutto della vita e a 20 anni già detta i temi della sua agenda? Che lo abbia fatto di proposito, oppure no, ha comunque scatenato una ridda di voci. Neanche il tempo di cominciarlo, il suo Australian Open, ed è già al centro dell'attenzione. Sconfitto il porteghese Sousa all'esordio del torneo, ecco le parole che hanno incuriosito mezzo mondo: "Il mio team è composto per il momento da Riccardo Piatti, Dalibor Sirola (preparatore atletico), Claudio Zimaglia (fisioterapista) e un'altra persona che non voglio svelare".

Bastava molto meno, per aprire un caso. Non siete d'accordo? Quindi, vai con la domanda: ma chi sarà? Qual è l'identikit? Sui social è mancato solo il nome di Maga Magò. Scherzi a parte, Riccardo Piatti ha respinto gli assalitori e rispedito tutti al mittente: "Saprete a fine torneo". La conferma delle conferme: qualcuno …

Ma vuoi vedere che, sotto sotto, Jannik Sinner ha capito tutto della vita e a 20 anni già detta i temi della sua agenda? Che lo abbia fatto di proposito, oppure no, ha comunque scatenato una ridda di voci. Neanche il tempo di cominciarlo, il suo Australian Open, ed è già al centro dell'attenzione. Sconfitto il porteghese Sousa all'esordio del torneo, ecco le parole che hanno incuriosito mezzo mondo: "Il mio team è composto per il momento da Riccardo Piatti, Dalibor Sirola (preparatore atletico), Claudio Zimaglia (fisioterapista) e un'altra persona che non voglio svelare".

Bastava molto meno, per aprire un caso. Non siete d'accordo? Quindi, vai con la domanda: ma chi sarà? Qual è l'identikit? Sui social è mancato solo il nome di Maga Magò. Scherzi a parte, Riccardo Piatti ha respinto gli assalitori e rispedito tutti al mittente: "Saprete a fine torneo". La conferma delle conferme: qualcuno arriverà, dunque, nel clan più chiuso che c'è. Perchè Piatti sin da subito - forte delle esperienze pregresse - ha deciso di applicare le sue regole, e dunque ogni cosa è ben definita. E' sempre stato così, e d'altronde Sinner è un ragazzo talmente tranquillo da gestire che mai ha dato problemi. L'unica situazione, probabilmente, è stata quella della influencer/amica/fidanzata Maria Braccini, che appare e scompare a piacimento come fosse una fisarmonica.

Ma torniamo al tennis giocato: chi entrerà nel clan Sinner/Piatti? "Ljubicic che lascia Federer!". "Maria Sharapova!". Entrambi sono stati allenati da Piatti ma, non verosimili: non Ljubicic, che fa anche il manager a Berrettini. E la Sharapova non coltiva sogni da coach: con Sinner ha preso una cioccolata a Parigi. Il nome vero, e anche clamoroso, è un altro: John McEnroe. Anche verosimile.

Perché basta tornare indietro nel tempo, aprile 2020: "Io e John abbiamo già lavorato insieme a Milos Raonic, quando preparammo insieme la stagione su erba. John è un simpatizzante di Jannik e di recente gli ho mandato un messaggio in cui gli dicevo che tra un anno mi avrebbe dovuto dare un mano: ‘Ho bisogno di te’ gli ho detto. John ama giocare e parlare solo di tennis”.

L'anno è passato, ci si è messo di mezzo il Covid, ma adesso potremmo proprio esserci. Voi direte: Mac ha voglia di una cosa del genere? Beh, è stato proprio lui a pronunciare ciò che segue, mesi addietro: "Sinner ha il potenziale per vincere tanti Slam. Adesso se qualche risultato non arriva, non dovrà abbattersi perché strada facendo la pressione aumenterà e gli avversari faranno di tutto per evitare la sconfitta contro un ragazzo. Fisicamente e tecnicamente è già molto dotato. Un talento raro, in 2-3 anni sarà nella Top 10”.

Come diceva Giulio Andreotti? "A pensar male si fa peccato, ma spesso si indovina...".