Filippo Volandri: "Berrettini tra i grandi, Nadal si può battere"
di Paolo Rossi , di Paolo RossiROMA. "Nadal si batte così". "No, Nadal si batte cosà". In questi giorni si sprecano i consigli su quale strategia Matteo Berrettini dovrebbe adottare per avere la meglio su Rafa Nadal, domani a Melbourne (inizio previsto alle 4.30 italiane). Scherzando, il suo coach Vincenzo Santopadre dice: "Chiedete agli sconfitti da Matteo cosa ne pensano...". In attesa della semifinale degli Australian Open forse l'unica persona che ha i titoli per rispondere è Filippo Volandri, l'unico italiano ad aver battuto tutti i big 3. E anche capitano non giocatore della Coppa Davis.
E allora, capitan Volandri: come si fa a batterli?
"È vero, li ho battuti tutti e tre. Ma in circostanze diverse, ed erano altri tempi. Non ci tengo proprio a passare per uno sbruffone".
ROMA. "Nadal si batte così". "No, Nadal si batte cosà". In questi giorni si sprecano i consigli su quale strategia Matteo Berrettini dovrebbe adottare per avere la meglio su Rafa Nadal, domani a Melbourne (inizio previsto alle 4.30 italiane). Scherzando, il suo coach Vincenzo Santopadre dice: "Chiedete agli sconfitti da Matteo cosa ne pensano...". In attesa della semifinale degli Australian Open forse l'unica persona che ha i titoli per rispondere è Filippo Volandri, l'unico italiano ad aver battuto tutti i big 3. E anche capitano non giocatore della Coppa Davis.
E allora, capitan Volandri: come si fa a batterli?
"È vero, li ho battuti tutti e tre. Ma in circostanze diverse, ed erano altri tempi. Non ci tengo proprio a passare per uno sbruffone".
Nadal per gli italiani è un tabù. Quasi imbattibile. Quasi.
"Con Rafa ho vinto nel 2003, era la finale al Challenger di Cagliari. Era giovane, poi però si è preso il Roland Garros. Con Djokovic ho vinto a Umago 2004. Infine, con Federer a Roma nel 2007. Restano momenti che custodisco nella memoria".
E in questo momento tutti si chiedono come potrà Berrettini battere Nadal..
"Si può fare, ha le carte in regola. Però il servizio che ha funzionato fino a questo momento gli deve continuare a funzionare anche domani".
Tecnicamente cos'altro c'è da aggiungere su questa sfida?
"La parte atletica. Che Berrettini debba stare bene è una questione fondamentale, e un giorno in più di recupero è importante forse più per Matteo che per Nadal. Si gioca di giorno, e questo forse non aiuta Matteo".
Per quale motivo?
"Perché di giorno la palla di Rafa rimbalza di più. Ma, al netto di tutte queste condizioni, la considerazione certa è che Matteo ormai è uno dei top: lo ha dimostrato ampiamente".
Da ct della Nazionale cosa vede?
"Suggerimenti specifici no, ma mi piace lo sguardo di Matteo in queste partite, è quello di uno che si scava dentro per cercare di venir via da situazioni complicate. E migliora partita dopo partita, con la palla che va più veloce rispetto al turno precedente. Tiene sempre bene i piedi piantati nel terreno, il peso del corpo in avanti: tutti ingredienti per poter tirare forte".
Sinner ieri ha salutato il torneo perdendo contro Tsitsipas. Cosa si può dire su Jannik?
"Stavolta Tsitsipas è stato perfetto, e quella tattica lì bisogna saperla fare. Jannik però se ci gioca altre due-tre volte la porta a casa".
Quanto è grande l'orgoglio di guidare in azzurro ragazzi così?
"Tanto. Un pochino sono stato parte in causa della loro crescita, quindi sono veramente felice. È una goduria".