"Le Williams" (Newton Compton Editori). Un libro di 320 pagine, vergate da Andrea Frediani e Matteo Renzoni, storico e giornalista, per esaminare/raccontare/analizzare la vicenda di due sorelle e di un padre che attualmente è protagonista al cinema grazie a Will Smith e al film "Una famiglia vincente".
Le sorelle Williams. Chi altri, sennò. Ma quanti libri? Quante interpretazioni abbiamo letto? Tante, più o meno edulcorate. Vere. False. Accusatorie. Difensivistiche. Comunque significative. Perché, come sappiamo, nel tennis c'era stata qualche campionessa di colore, ma nessuna aveva rivoluzionato uno sport di ricchi e/o nobili, preferibilmente totalmente bianchi. Loro due lo hanno fatto.
Perchè è entrato in scena un uomo, un certo Richard Williams. Che, era il 1978, vide la romena Ruzici intascare un buon assegno. E decise il destino delle sue due figlie, Venus e Serena. Che, però, non erano ancora nate. Capite?
Ecco perché il libro di Frediani e Renzoni è importante: è privo di condizionamenti. C'è la luce e il dark side di quest'uomo e della sua follia diventata clamorosa realtà. Dal ghetto di Compton a Wimbledon, schivando pallottole tra gang rivali e insulti razzisti.
Il libro merita. Nelle pagine rivedremo il percorso di questo incredibile viaggio sportivo, anche nelle parti meno conosciute. Scopriremo dettagli della vita di Williams senior, ben prima del suo matrimonio con Oracene.
Ci sono tutte le tappe dell'epopea Williams: trionfi, flop, tragedie (l'uccisione della sorellastra Yetunde Price, proprio a Compton). Nulla è omesso. Neppure il Grande Slam mancato da Serena nel 2015 per 'colpa' di Roberta Vinci.
L'unico neo? Che forse la storia di queste due ragazze potrebbe aver bisogno ancora di qualche capitolo. Ma semplicemente perché sono ancora in gioco. Non certo per colpa degli autori. Che, probabilmente, sono all'erta per una rapida continuazione. To be continued...