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Coppa Davis, quando la linea verde paga...

Coppa Davis, quando la linea verde paga...
(fotogramma)
La firma del successo Italia è tutta dei ragazzi nati negli Anni Duemila: Musetti e Sinner confermano la bontà delle scelte di capitan Volandri
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Viva la Giovane Italia. Che fa di necessità virtù. Gli azzurri dunque accedono alle Finals della Coppa Davis 2022. E' l'ennesima buona notizia per il movimento azzurro. Un risultato che ha varie implicazioni positive che proviamo ad elencare: senza Matteo Berrettini, e anche senza Fabio Fognini, Jannik Sinner si è confermato leader della squadra azzurra, senza macchia e senza paura. Suoi due punti pesanti, e peccato per il tie-break perso al terzo set insieme a Simone Bolelli: avrebbe reso la vita più agevole.

Però avrebbe impedito l'andirivieni di emozioni successive, e cioè la scelta di Capitan Coraggio, alias Filippo Volandri. Che, dopo le esperienze di Torino, e anche di venerdì, ha capito che non era il caso di mettere di nuovo sotto pressione Lorenzo Sonego, ragazzo educato, disponibile e meraviglioso ma non ancora ben sintonizzato con il format della Davis nel momento culminante.

Per cui, il mandare in campo l'altro Lorenzo, cioè Musetti, è una scelta che esponeva il fianco e si prestava alle critiche postume o alla celebrazione successiva. Per fortuna possiamo parlare del secondo caso. E, dopo il terzo tie-break perso nella sfida con la Slovacchia, la strada sembrava senza uscita. Per fortuna lo slovacco Gombos non era Nadal, ma per venire a capo di una situazione ambientale e sportiva diventata ad handicap, ci vuole tenacia, talento e la bellezza del gioco di Musetti.

Per questo l'abbraccio collettivo in campo, il gavettone in diretta tv su Supertennis e parole al miele di tutti sono un indicatore di grande salute. E questa vittoria, questa rimonta, serve per costruire fiducia, gruppo e un "volemose bene" non di facciata.

Dunque l'Italia a settembre, probabilmente in casa a Bologna, tornerà in campo per la Davis. E finalmente potremo vederla al completo, cioè con Berrettini e Sinner insieme. Cosa che non s'è potuta vedere a Torino 2021. E se succede, saranno gli altri a doversi preoccupare degli azzurri.

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