ROMA - Uscita traumatica per Jannik Sinner dal Masters 1000 di Miami. L'italiano si ritira contro l'argentino Francisco Cerundolo: il numero 103 del mondo approfitta quindi dell'infortunio dell'azzurro (gli era già capitato nel torneo, avanzando a discapito dello statunitense Reilly Opelka, che aveva alzato bandiera bianca sotto 6-1 3-1). Ancora sconosciuta l'entità del problema: l'altoatesino, nei cinque game disputati, non ha fatto ricorso al medical time out. Seconda mazzata, dunque, per il tennis azzurro, dopo lo stop di Matteo Berrettini che ieri è stato operato alla mano. Cerundolo sfiderà il vincente della sfida tra il norvegese Casper Ruud e il tedesco Sascha Zverev.
"Ci eravamo allenati insieme nei giorni scorsi - ha detto Cerundolo nell'intervista in campo - ed oggi non mi ero accorto che ci fosse qualcosa che non andava. Solo ho notato che sul 30-15 del quarto gioco si è piegato, ma credevo fosse solo un momento di stanchezza". Le prime indiscrezioni comunque parlano di vesciche ai piedi.
Come stava andando
Sinner aveva provato a spaventare subito Cerundolo ottenendo una palla break nel primo game, ma l’argentino non aveva tremato, facendo comunque suo il game. Era quindi lui il primo a strappare il servizio: Jannik, avanti 40-0, lasciava che il rivale rientrasse in scia perdendo il break nel quarto gioco, finendo così sotto 3-1. Cerundolo ringraziava, teneva il servizio a 0 chiudendo una striscia di nove punti di fila e andava sul 4-1. All'improvviso, però, Sinner si avvicinava all'avversario e gli comunicava il ritiro. "Non sapevo nulla di eventuali problemi fisici, ho visto che sul 3-1 si è piegato ma ho pensato fosse stanco. Mi sono allenato con lui nei giorni scorsi e non aveva nulla di strano, spero che possa recuperare in fretta", ha dichiarato a caldo Cerundolo. Lo stesso epilogo si era verificato nella sfida femminile tra Paula Badosa e la statunitense Jessica Pegula. La spagnola è uscita in lacrime sotto 4-1, dando così il via libera all’avversaria.