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Montecarlo, Sinner eliminato ai quarti da Zverev. Il tedesco affronterà Tsitsipas

Il tennista italiano battuto al tie-break dopo oltre tre ore di gioco. Il campione in carica ha battuto Schwartzman dopo una partita combattuta
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Jannik Sinner è stato eliminato dal Masters 1000 di Montecarlo da Alexander Zverev, numero tre al mondo, con il punteggio di 7-5, 3-6, 6-7(5/7). Il tennista italiano, che ai quarti aveva battuto Rublev, si è arreso al tie-break dopo oltre tre ore di gioco. Il tedesco sfiderà in semifinale il campione in carica Tsitsipas, che dopo una partita combattutissima ha avuto la meglio sull'argentino Schwartzman (2-6, 7-6(7-3), 4-6).

Eppure va preso il bicchiere mezzo pieno. L'altoatesino ha mostrato qualcosa in più, rispetto al passato. Quindi potremmo anche dire che è una dolce sconfitta, se non fosse per il fatto che perdere al terzo set, dopo oltre tre ore di gioco e al tie-break, non può lasciare sensazioni piacevoli.

L'evoluzione di Sinner

Sinner, però, ha mostrato qualcosa di nuovo, quello che in fondo gli si chiedeva nella precedente versione di se stesso, quella della gestione Piatti. All'epoca appariva come un tennist…

Jannik Sinner è stato eliminato dal Masters 1000 di Montecarlo da Alexander Zverev, numero tre al mondo, con il punteggio di 7-5, 3-6, 6-7(5/7). Il tennista italiano, che ai quarti aveva battuto Rublev, si è arreso al tie-break dopo oltre tre ore di gioco. Il tedesco sfiderà in semifinale il campione in carica Tsitsipas, che dopo una partita combattutissima ha avuto la meglio sull'argentino Schwartzman (2-6, 7-6(7-3), 4-6).

Eppure va preso il bicchiere mezzo pieno. L'altoatesino ha mostrato qualcosa in più, rispetto al passato. Quindi potremmo anche dire che è una dolce sconfitta, se non fosse per il fatto che perdere al terzo set, dopo oltre tre ore di gioco e al tie-break, non può lasciare sensazioni piacevoli.

L'evoluzione di Sinner

Sinner, però, ha mostrato qualcosa di nuovo, quello che in fondo gli si chiedeva nella precedente versione di se stesso, quella della gestione Piatti. All'epoca appariva come un tennista glaciale, dalla tecnica disciplinata. Oggi appare come una versione aggiornata, nella quale cerca soluzioni, mostra umanità. E questo piace.

Poi c'è un altro aspetto: questo ragazzo, nella propria testa, non molla mai. Sul piano mentale gli sono superiori soltanto in due: Djokovic e Nadal. Ci sono dei però: il miglioramento di certi momenti della partita, di certe fasi. Ma si intravede il lavoro di Simone Vagnozzi, il nuovo tecnico. Che, con le giuste dosi e con i tempi che occorrono, sta mettendo mano agli aspetti da migliorare. Dal servizio al venire in avanti verso la rete, a certe strategie inedite.

Il futuro di Sinner

Questo viene fuori da Montecarlo. E pazienza se Sinner è uscito ai quarti. Pazienza se qualcuno dirà che ha perso un'occasione. Il mondo è bello perchè è diverso e perchè tutti possono avere un'opinione. Il punto è che questo Sinner del futuro mostra un certo coraggio, una voglia di conoscere l'ignoto che prima non sembrava, essendo più conservativo nel suo gioco da fondo. Ora sta cercando una completezza: ci vorrà tempo, ma siamo abbastanza sicuri che arriverà al traguardo, vesciche di turno (di cui soffre) permettendo.

Inultile soffermarsi sulla cronaca, su come si è preso il primo set da 4-5. E, incassata la reazione di Zverev nel secondo, Sinner è ritornato in parità ripetendo esattamente il copione del primo set. E peccato per quel tie-break, in equilibrio fino al 5-5. Purtroppo nel tennis non esiste il pareggio.