Sport

Atp Madrid, Djokovic colleziona un altro primato: battuto Monfils 18 volte su 18

Novak Djokovic
Novak Djokovic (afp)
Il serbo all'esordio si sbarazza ancora una volta (6-3, 6-2) del francese. Nessun giocatore, nell'era Open, era riuscito ad arrivare a un parziale di 18-0 negli scontri diretti. Con questa vittoria si assicura la 369/a settimana al numero 1. Avanza anche Alcaraz
1 minuti di lettura

Novak Djokovic aggiunge un altro record alla sua straordinaria bacheca. All'esordio nel Masters 1000 di Madrid, dopo aver perso in finale a Belgrado contro Rublev, ha sconfitto per la 18/a volta su 18 incontri il francese Gael Monfils (6-3, 6-2). Un'impresa mai riuscita a nessuno nell'era Open dove, al massimo, si erano registrati dei 17-0. La vittoria, tra l'altro, consentirà al serbo di migliorare un altro primato visto che salirà ufficialmente a 369 settimane in vetta alla classifica mondiale.

Djokovic: "E' un caso che non abbia mai perso con Monfils"

"Non vi so dire perché abbia sempre battuto Monfils", ha detto a fine match Djokovic. "Probabilmente perché il suo tipo di gioco si adatta bene al mio. Ma si tratta di una casualità. In realtà abbiamo spesso disputato partite combattute. E ricordo che l'ultima volta che ci eravamo affrontati, a Dubai, aveva anche avuto dei match-point (3 di fila nel tie-break del secondo set, ndr)...". Monfils ha provato a comandare lo scambio (18 vincenti a 11) ma alla fine ha pagato i troppi errori non forzati (31), il doppio del rivale. Al prossimo turno Djokovic se la vedrà con il redivivo Andy Murray che ha sorpreso (6-1, 3-6, 6-2) il russo Denis Shapovalov, testa di serie n. 14.

Bene Alcaraz, esordio sofferto per Rublev e Hurkacz

Parte con il piede giusto anche Carlos Alcaraz che, al suo primo match da top 10, ha superato il georgiano Nikoloz Basilashvili n. 27, per 6-3, 7-5. Lo giovane talento spagnolo è stato bravo a non allungare troppo la sfida recuperando, nel secondo parziale, un break di svantaggio (2-4 e poi 3-5) e chiudendo con una striscia di 4 giochi di fila. Più sofferto l'esordio di Rublev, reduce dal trionfo a Belgrado, due settimane fa: il russo, n. 8 del mondo, ha superato Jack Draper per 2-6 6-4 7-5, dopo aver rimontato da 0-3, aiutato dai crampi sopraggiunti al rivale proprio sul più bello. Hanno avuto bisogno del terzo set anche Hubert Hurkacz, testa di serie n. 12, per venire a capo del boliviano Hugo Dellien, superato solo per 7-5, 6-7 (11/13), 6-3 e Marin Cilic che ha piegato per 6-3, 3-6, 6-4 lo spagnolo Albert Ramos. Fuori altre due teste di serie: Pablo Carreno, n. 16, superato per 6-7 (6/8), 7-6 (7/1), 6-3 dall'olandese Botic van de Zandschulp che ora sogra di incontrare Nadal, e Reilly Opelka, n. 15, che si è inchinato (6-3, 7-5) al maggior talento del connazionale Sebastian Korda, avversario nel secondo turno di Lorenzo Musetti.

I commenti dei lettori