Internazionali Roma 2022: Sinner batte Martinez. Al secondo turno derby con Fognini
di Paolo Rossi , di Paolo RossiROMA - Se a Madrid hanno avuto il loro gustoso Alcaraz-Nadal, anche il Foro Italico non sarà da meno e avrà il suo derby. Il Fognini-Sinner di oggi è il perfetto match di medio torneo che porta d'inerzia gli Internazionali (record storico di presenze in un solo giorno, oltre 34 mila) verso la parte finale, con tante divertenti suggestioni: generazionali e tecniche, ma non solo.
Il match comincerà alle 19 in punto, due ore prima di Juventus-Inter, cinquecento metri più avanti secondo Google Maps. Fognini, ultras Inter, ha provato a copiare Nadal chiedendo l'anticipo della partita (lo spagnolo era scappato dalla Caja Magica al Bernabeu per Real-City di Champions), invece dovrà cercare di affrettare i tempi, volendo davvero fare un blitz all'Olimpico. Cosa oggettivamente impossibile per la routine del post: interviste, massaggio e cena con famiglia (Flavia Pennetta e i bambini sono a Roma).
Sono gli unici due azzurri rimasti i…
ROMA - Se a Madrid hanno avuto il loro gustoso Alcaraz-Nadal, anche il Foro Italico non sarà da meno e avrà il suo derby. Il Fognini-Sinner di oggi è il perfetto match di medio torneo che porta d'inerzia gli Internazionali (record storico di presenze in un solo giorno, oltre 34 mila) verso la parte finale, con tante divertenti suggestioni: generazionali e tecniche, ma non solo.
Il match comincerà alle 19 in punto, due ore prima di Juventus-Inter, cinquecento metri più avanti secondo Google Maps. Fognini, ultras Inter, ha provato a copiare Nadal chiedendo l'anticipo della partita (lo spagnolo era scappato dalla Caja Magica al Bernabeu per Real-City di Champions), invece dovrà cercare di affrettare i tempi, volendo davvero fare un blitz all'Olimpico. Cosa oggettivamente impossibile per la routine del post: interviste, massaggio e cena con famiglia (Flavia Pennetta e i bambini sono a Roma).
Sono gli unici due azzurri rimasti in tabellone, e ne resterà soltanto uno. Peccato. Ma, detto anche molto cinicamente, a molti interessa vedere i due stili contrapposti. Lo stesso Fognini, alla sua ottantacinquesima partita contro un connazionale (la prima fu quasi vent'anni fa contro Allgauer, guardacaso di Bolzano), ne è consapevole e, a domanda, ha opposto tre parole: "Premio, opportunità, occasione". È bene che il ligure sappia che, in ambito Atp, gli unici italiani ad aver avuto ragione dell'altoatesino sono stati solo quattro: Fonio, Petrone, Arnaboldi e Caruso (è ancora inedita la sfida con Berrettini). Contro tutti gli altri ha sempre vinto Sinner, che Fognini lo ha conosciuto in Coppa Davis a Torino nel 2021 e ci ha giocato anche in doppio, e oggi spera di aggiungere un altro tassello alla sua nuova vita tennistica, dopo aver disposto dello spagnolo Martinez 6-4, 6-3.
Sinner: "Con Fognini siamo amici, ma purtroppo dobbiamo sfidarci"
"Non era semplice - ha detto Sinner a fine partita -, mi piace molto giocare a Roma davanti a tanto pubblico, è la cosa più bella. Ma posso migliorare ancora, alcune palle nel prossimo match non posso sbagliarle. Purtroppo dovremo sfidarci tra italiani, gli unici due rimasti in tabellone. Sarà una partita difficile, anche Fognini a Roma si esalta. Lo rispetto, la prima volta in Coppa Davis mi ha dato una grossa mano. Siamo amici, ma purtroppo ci tocca".