Uno scambio infinito, durato un minuto e dodici. Quarantasette colpi di racchetta. Il pubblico del Foro Italico di Roma, in occasione degli Internazionali, si è esaltato per questo momento del match tra l'argentino Diego Schwartzman e l'americano Marcos Giron. I due, alla fine, erano esausti: entrambi si sono piegati sulle gambe per recuperare energie. A portare a casa il lungo scambio è stato Schwartzman con un rovescio morbido che ha tagliato fuori l'avversario. La partita, invece, è stata vinta da Giron col punteggio di 6-1, 7-6(7-4).
Nella finale degli Us Open del 2013 Rafa Nadal e Novak Djokovic erano arrivati a 54. Niente a che vedere con lo scambio durato un'ora e mezzo tra due ragazzini finlandesi di 13 e 14 anni in un torneo giovanile dell'agosto 2014. Nel 2019, invece, due adolescenti brasiliani avevano dovuto attendere 53 minuti e 1.890 colpi prima di scoprire chi avrebbe guadagnato il punto.
Guinness dei primati: il record è italiano
Gli episodi richiamati sopra appartengono a partite regolari in cui i due giocatori hanno cercato di battere l'avversario. Ma c'è anche chi è andato a caccia del Guinness dei primati volontariamente. E il record, in questo campo, è italiano. L'11 giugno 2017, a Grosseto, Daniele Pecci e Simone Frediani hanno cominciato a scambiarsi la pallina alle 6.23 del mattino, per finire alle 19. I colpi, senza alcuna interruzione in mezzo, sono stati 51.283. I tedeschi Dennis e Frank Kuhrmann, l'anno prima, si erano fermati a 50.970. Dopo tanta fatica, gli azzurri si sono meritati uno spazio nel libro.