Sinner ancora ko con un top 5, ma il bicchiere stavolta è mezzo pieno
di Paolo Rossi , di Paolo RossiROMA - Jannik Sinner ha perso, viva Jannik Sinner. La corsa dell'altoatesino agli Internazionali Bnl d'Italia si è fermata dunque ai quarti di finale, e probabilmente molti troveranno punti di critica nei confronti dell'azzurro, ancora una volta incapace di battere un top 5 della classifica, stavolta il greco Stefanos Tsitsipas.
Quindi il bicchiere sembrerebbe mezzo vuoto, ma non è così. Il primo set, deciso solo al tie-break e da due punti giocati meglio, con grande autorevolezza, dal greco ha spostato l'equilibrio del match. E poi un problema fisico, piccolo (speriamo) o grande che sia stato, ha comunque condizionato l'azzurro.
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ROMA - Jannik Sinner ha perso, viva Jannik Sinner. La corsa dell'altoatesino agli Internazionali Bnl d'Italia si è fermata dunque ai quarti di finale, e probabilmente molti troveranno punti di critica nei confronti dell'azzurro, ancora una volta incapace di battere un top 5 della classifica, stavolta il greco Stefanos Tsitsipas.
Quindi il bicchiere sembrerebbe mezzo vuoto, ma non è così. Il primo set, deciso solo al tie-break e da due punti giocati meglio, con grande autorevolezza, dal greco ha spostato l'equilibrio del match. E poi un problema fisico, piccolo (speriamo) o grande che sia stato, ha comunque condizionato l'azzurro.
E, allora, l'analisi va condotta solo sul primo set, dove Sinner ha mostrato - a livello mentale - di non avere nulla da invidiare ai colleghi top. Anzi: da 0-3 ha recuperato e, a volere essere sinceri, era il greco a tenere il servizio con maggiore difficoltà. E poi le smorzate, riuscite, dell'italiano indicano che il processo è in corso d'opera.
Resta il lavoro da fare sul gioco a volo, che resta non istintivo per Jannik, ma coach Vagnozzi sa di dover essere paziente perché non si spezza e butta via un lavoro (soprattutto di formazione poi) lungo oltre sette anni.
Quindi, pazienza. Senza guardare i progressi altrui (vedi Alcaraz), perché ognuno ha i suoi tempi e la sua storia. Jannik Sinner è nato il 16 agosto del 2001, dunque a 21 anni non si può chiedere di portare il peso del mondo. Anzi, vederlo chiedere il supporto del pubblico - lui in passato accusato di essere freddo e impassibile - dice già tanto del suo cambiamento. E, ricordiamocelo: prima si è persone con il proprio spessore, e poi atleti.