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Jannik Sinner si fa male ancora: è solo sfortuna? "Ginocchio da controllare al più presto"

(afp)
Purtroppo non è la prima volta che il talento altoatesino viene fermato da contrattempi di vario genere. A Parigi con Rublev, ma nel 2022 era accaduto anche con Cerundolo
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La Russia vince 2-0 la sfida con l’Italia. In mattinata Camila Giorgi esce a pezzi dal match con Darya Kasatkina, in serata Jannik Sinner deve arrendersi prima ancora che a Rublev ai dolori che gli procura il ginocchio. È la seconda volta che gli capita di ritirarsi contro Rublev, gli era già successo nel 2020 a Vienna. Niente quarti di finale per l’azzurro dunque, cosa che gli era riuscita nell’edizione autunnale del 2020. Sinner aveva ottenuto il primo set in modo autorevole, un 6-1 che apriva finalmente alla strada verso il primo successo contro un Top Ten. Invece, nel secondo set, il ginocchio è tornato a fare le bizze. Fino al ritiro all’inizio del terzo.

Ritiro a parte, le domande sullo stato fisico di Sinner aumentano: le vesciche a Indian Wells, il ginocchio a Parigi: sta cambiando la sua preparazione fisica? Ci sono altre novità che incidono sul suo stato di salute oppure è solo una maledetta sfortuna? È un peccato, perché comunque si intravedono dei cambiamenti di approccio in campo, e questi contrattempi ostacolano e rallentano il processo. Il clan Sinner adesso di certo preparerà un piano verso Wimbledon, che non ha mai (finora) regalato emozioni particolari all’allievo di Simone Vagnozzi. Che resta imperturbabile: come coach guarda oltre il proprio naso e pensa al progetto. Cioè non all’uovo oggi. 

Il medico ha ordinato riposo ma, oltre a qualche antinfiammatorio, a Jannik ora serve qualche minuto di pace per riflettere bene: la seconda parte della stagione sta per iniziare, e sbagliare le scelte sarebbe davvero un delitto.

"Stavo giocando davvero bene - ha spiegato Sinner - Ci ho provato e non è andata. Dobbiamo decidere ora cosa fare, faremo un controllo il prima possibile e vedremo cosa è meglio fare, se è il momento di investire per il fisico lo faccio. Non sono il tipo a cui piace fermarsi agli ottavi o ai quarti, io gioco per vincere il torneo". Finora "è stata una stagione solida, ho sempre fatto ottavi o quarti nei grandi tornei. Vedremo come andrà nella seconda parte dell'anno".