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Alexander Zverev studia da numero uno: oggi l'esame dal professor Nadal

Rafa Nadal e Novak Djokovic (afp)
Per settimane, anche prima del Roland Garros si è parlato del maiorchino, di Djokovic, di Alcaraz. Ma è il tedesco, sempre a patto di scavalcare la difficilissima semifinale contro il re di Parigi, che potrebbe andare in cima alle classifiche da lunedì prossimo
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PARIGI – E se lunedì ci svegliassimo con un nuovo numero uno del mondo? Con un nome che nessuno aveva preso in considerazione? Altro che sorpresa nell’uovo di Pasqua: ci siamo riempiti la bocca dei Djokovic, dei Medvedev, dei Nadal ed ecco che il Roland Garros incorona il nome nuove, inatteso. 

Chi? Alexander Zverev. Il tedesco, figlio dei genitori russi trasferitisi per lavoro in Germania. Il fratello minore di Mischa, buon giocatore e ottimo doppista. Proprio lui potrebbe essere il nuovo leader. Ipotesi, certo, ma già oggi pomeriggio ne sapremo di più. Perché alle 14.45 inizia la sfida con Rafa Nadal: la prima semifinale. Lo spagnolo è sembrato imbattibile nei turni scorsi, figurarsi oggi che è il suo compleanno: 36 anni. Ben portati (tennisticamente parlando) certo, ma quanta stanchezza si porta dietro lo spagnolo? Cinque set con Auger Aliassime, altri quattro con Djokovic.  

Di sicuro è esaltato, Nadal, ma fi…

PARIGI – E se lunedì ci svegliassimo con un nuovo numero uno del mondo? Con un nome che nessuno aveva preso in considerazione? Altro che sorpresa nell’uovo di Pasqua: ci siamo riempiti la bocca dei Djokovic, dei Medvedev, dei Nadal ed ecco che il Roland Garros incorona il nome nuove, inatteso. 

Chi? Alexander Zverev. Il tedesco, figlio dei genitori russi trasferitisi per lavoro in Germania. Il fratello minore di Mischa, buon giocatore e ottimo doppista. Proprio lui potrebbe essere il nuovo leader. Ipotesi, certo, ma già oggi pomeriggio ne sapremo di più. Perché alle 14.45 inizia la sfida con Rafa Nadal: la prima semifinale. Lo spagnolo è sembrato imbattibile nei turni scorsi, figurarsi oggi che è il suo compleanno: 36 anni. Ben portati (tennisticamente parlando) certo, ma quanta stanchezza si porta dietro lo spagnolo? Cinque set con Auger Aliassime, altri quattro con Djokovic.  

Di sicuro è esaltato, Nadal, ma fisicamente? Per esorcizzare lo spagnolo continua a ripetere il tran tran dell’ultima volta a Parigi, mettendo in discussione anche il prosieguo della carriera. Poi, in campo, gli acciacchi vengono dimenticati. Con Zverev gioca di primo pomeriggio, e tecnicamente questo comporta dei cambi: la pallina rimbalzerà alta, di più rispetto alla notte della vittoria con Djokovic. Il tedesco dispone di colpi vincenti, e di una signora battuta. E adesso è consapevole delle informazioni statistiche: battesse Nadal, salirebbe in seconda posizione. E poi, prevalendo sull’altro finalista che verrà fuori dalla sfida tra Cilic e Ruud, otterrà due piccioni con una fava: lo Slam, il suo primo nel caso, e la leadership. 

Sarebbe un colpo clamoroso, per il tennista finito sotto accusa per violenze domestiche (a una ex fidanzata), episodio seguito a vicissitudini amministrative con un precedente manager, che lo ha distratto all’epoca. Zverev sembrava poter diventare il primo della Next Gen a prendersi uno Slam, ma nella finale degli US Open crollò e cedette a Thiem. Ora, un paio d’anni dopo, le cose sembrano più mature, e Zverev ha imparato a diffidare da certe presenza. 

Accadrà davvero tutto questo, o è solo un sogno? Perché la restaurazione di Nadal è la scommessa più facile. Chiedete ai bookmakers.