Wimbledon, Sinner-Wawrinka il big match del primo turno
di Paolo Rossi , di Paolo RossiROMA — Perfino quelli di Wimbledon l'hanno definito un match 'blockbuster', il Sinner-Wawrinka del primo turno dell'edizione 2022: una partita da fare leccare le dita agli appassionati disincantati del tennis, molto meno ai tifosi del giovane azzurro che deve ancora carburare sull'erba. E lo svizzero non è il cliente giusto per l'occasione, a prescindere dall'essere veterano e alle prese con vicissitudini fisiche: Wawrinka è un pesce che spesso risulta indigesto, soprattutto se voglioso e in giornata.
Nadal: "Berrettini e Djokovic i favoriti"
Meglio è andato, il sorteggio, a Matteo Berrettini. Che tutti inseriscono nella lista dei pretendenti alla vittoria finale: il romano esordirà contro il cileno Garin, un tipo più da terra rossa che da erba. E poi il cammino dovrebbe essere agevole fino ai quarti, dove potrebbe trovare uno tra Tsitsipas o Kyrgios, quindi Rafael Nadal. Ecco, proprio dallo staff d…
ROMA — Perfino quelli di Wimbledon l'hanno definito un match 'blockbuster', il Sinner-Wawrinka del primo turno dell'edizione 2022: una partita da fare leccare le dita agli appassionati disincantati del tennis, molto meno ai tifosi del giovane azzurro che deve ancora carburare sull'erba. E lo svizzero non è il cliente giusto per l'occasione, a prescindere dall'essere veterano e alle prese con vicissitudini fisiche: Wawrinka è un pesce che spesso risulta indigesto, soprattutto se voglioso e in giornata.
Nadal: "Berrettini e Djokovic i favoriti"
Meglio è andato, il sorteggio, a Matteo Berrettini. Che tutti inseriscono nella lista dei pretendenti alla vittoria finale: il romano esordirà contro il cileno Garin, un tipo più da terra rossa che da erba. E poi il cammino dovrebbe essere agevole fino ai quarti, dove potrebbe trovare uno tra Tsitsipas o Kyrgios, quindi Rafael Nadal. Ecco, proprio dallo staff dello spagnolo hanno fatto sapere che i favoriti sono Djokovic e Berrettini, quindi Nadal. Soprattutto se lo spagnolo supererà la prima settimana. Le immagini delle sue stampelle sono dimenticate, nel post Roland Garros. Evidentemente la terapia ha funzionato, e lo spagnolo ha trovato il rimedio contro il dolore al piede. Adesso Nadal dovrà risolvere i problemi tecnici, che sarebbero il rimbalzo della palla, i servizi dei rivali, il timing e insomma tutte le problematiche dell'erba che non gli sono precluse (ha trionfato due volte a Church Road) ma nemmeno congeniali.
Alcaraz e Ruud gli outsider
Il grande favorito, Novak Djokovic, per ora è rimasto sottotraccia. Niente proclami o frasi a effetto, paradossalmente il suo silenzio è assordante. Il serbo, peraltro, rischia di essere agli sgoccioli della stagione: se negli Stati Uniti non cambiano le regole di ingresso, da non vaccinato non potrà giocare gli US Open e tutta la stagione americana. I quarti di finale teorici sarebbero questi: Djokovic-Alcaraz, Ruud-Hurkacz, Berrettini-Tsitsipas, Auger Aliassime-Nadal. Ma le sorprese sono dietro l'angolo, e vedremo se Alcaraz e Ruud sapranno confermarsi.