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Wimbledon, tutti a caccia di Djokovic. Anche Berrettini tra i favoriti

Novak Djokovic (reuters)
Via al torneo inglese sull'erba. Nadal dopo gli Australian Open e il Roland Garros cerca un altro successo per continuare a sognare il Grande Slam. Alcaraz, Ruud e Sinner le possibili sorprese. Nel tabellone femminile la più quotata è Iga Swiatek, che dovrà però guardarsi le spalle da Coco Gauff
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LONDRA — Dopo due decenni in cui a Wimbledon tra i maschi hanno trionfato solo quattro giocatori, è davvero arrivato il momento di un nuovo re? Ci sarà gloria oltre Roger Federer, Novak Djokovic, Rafael Nadal e Andy Murray? "The stage awaits", come dice il motto di quest'anno del torneo di tennis più prestigioso del mondo. Il palcoscenico attende. E il sipario s'apre lunedì mattina per un lungo spettacolo che si chiuderà domenica 10 luglio e che, alla fine, non sarà sminuito e tantomeno boicottato per la controversa esclusione di tenniste e tennisti russi e bielorussi e nemmeno per la non assegnazione dei punti come ritorsione da Atp e Wta.

Federer assente, Murray rientrato da poco

Quest'anno le possibilità di uno "shake up" nel tabellone maschile sono più dense degli anni precedenti. I Fab Four non sono "fab" come prima. La leggenda sv…

LONDRA — Dopo due decenni in cui a Wimbledon tra i maschi hanno trionfato solo quattro giocatori, è davvero arrivato il momento di un nuovo re? Ci sarà gloria oltre Roger Federer, Novak Djokovic, Rafael Nadal e Andy Murray? "The stage awaits", come dice il motto di quest'anno del torneo di tennis più prestigioso del mondo. Il palcoscenico attende. E il sipario s'apre lunedì mattina per un lungo spettacolo che si chiuderà domenica 10 luglio e che, alla fine, non sarà sminuito e tantomeno boicottato per la controversa esclusione di tenniste e tennisti russi e bielorussi e nemmeno per la non assegnazione dei punti come ritorsione da Atp e Wta.

Federer assente, Murray rientrato da poco

Quest'anno le possibilità di uno "shake up" nel tabellone maschile sono più dense degli anni precedenti. I Fab Four non sono "fab" come prima. La leggenda svizzera Federer (otto volte vincitore qui a Church Road) è fuori per infortunio. Lo scozzese Murray è arrivato in finale contro Berrettini a Stoccarda a inizio mese, ma poi si è fatto male di nuovo e ha rivelato che un sacco di allenatori lo hanno rifiutato, fino al riabbraccio quasi paterno con Ivan Lendl. 

L'ultimo Wimbledon di Djokovic?

Certo, ci sono Nole e Rafa, 36 e 35 anni ciascuno. Inossidabili, mostruosi, favoriti come sempre, e paradossalmente con ancora più motivazioni quest'anno. Il serbo, poiché non vaccinato contro il Covid, salterà molto probabilmente anche New York, oltre a una scontata nuova assenza dell'Australia. Insomma, mezzo Slam buttato: "Ma questo mi darà ancora più forza e voglia qui, per il mio torneo preferito", assicura alla vigilia ai giornalisti. Senza contare che questo potrebbe essere anche l'ultimo Wimbledon di Djokovic, che inaugurerà domenica il torneo al Campo Centrale, giunto al suo centesimo compleanno, contro il sudcoreano e numero 75 del mondo Kwon Soon-woo.

Nadal e il Grande Slam

Nadal invece, che esordirà martedì contro l'argentino Francisco Cerundolo, mezzo Grande Slam lo ha già vinto, "nonostante abbia giocato senza un piede", ha ironizzato domenica in conferenza stampa il greco Stefanos Tsitsipas riferendosi al recente infortunio per lo spagnolo. "Anzi, è proprio in questi momenti che Rafa diventa ancora più pericoloso, e per questo potrà vincere anche qui quest'anno". Sarebbe il terzo Wimbledon per Nadal e a quel punto il Grande Slam 2022, dopo i trionfi a Melbourne e Roland Garros, sarebbe incredibilmente più vicino. 

Berrettini erede dei "Fab Four"

Ma questo ancien régime, questo dominio dei vecchi insaziabili, prima o poi dovrà pur finire. Magari quest'anno? Chissà. Matteo Berrettini, 26 anni, è il favorito ad assumere la gloriosa eredità, vista la cacciata decisa dal governo di Boris Johnson dei tennisti russi e bielorussi - su tutti il numero uno al mondo Daniil Medvedev - e considerata la finale dell'anno scorso contro Djokovic. L'infortunio alla mano nei mesi scorsi lo ha limitato più del previsto, ma in poche settimane ha vinto a Stoccarda e al Queen's. Del resto, l'erba di Berrettini è sempre più verde e non si nasconde più sulla possibilità di diventare King Matthew of Wimbledon. Martedì la prima contro il cileno Cristian Garin, sulla carta agevole come i due turni successivi. Grandi speranze, direbbe il locale Charles Dickens.

Hurkacz gioca per l'Ucraina

Poi c'è il 25enne polacco Hubert Hurkacz che ha promesso 100 euro al popolo ucraino per ogni ace a Wimbledon ma che negli Slam non ha mai superato il quarto turno, a parte l'anno scorso quando sconfisse  clamorosamente Federer sul campo centrale per poi capitolare in semifinale contro Berrettini. "Why not?", ha dichiarato Hurkacz, che lunedì mattina inizia contro Alejandro Davidovich Fokina sul campo n.3 alle 11. La nuova generazione del tennis ribolle di ambizione. Perché no?

Alcaraz e le possibili sorprese

A proposito, ecco Carlos Alcaraz. Il 18enne spagnolo, predestinato e possibile erede di Nadal, quest'anno ha vinto a Miami e Madrid e negli Slam ha già fatto meglio di gente come Tsitsipas: quarti di finale agli US Open e a Parigi. Ciononostante, non sembra sentirsi ancora al top per l'erba di Wimbledon e difatti fa capire che questa edizione per lui sarà di apprendistato: "Sono qui per imparare, per copiare i più grandi come Nadal e Djokovic". Quest'anno probabilmente bisognerà saper perdere. Ma servirà in futuro. Infine, ci sono le solite mine vaganti: il norvegese Casper Ruud, e i canadesi Felix Auger-Aliassime e Denis Shapovalov, 23 anni, arrivato in semifinale l'anno scorso prima di sbattere contro Djokovic. 

Sinner e la carica degli italiani

Poi gli altri italiani: la grande promessa Jannik Sinner, dopo aver rimpiazzato l'allenatore Riccardo Piatti con Simone Vagnozzi e Darren Cahill come "superconsulente", vuole "fare bene" quest'anno, anche se l'erba ancora non è la sua sua superficie preferita. Il battesimo lunedì sarà caldo, contro l'esperto Stan Wawrinka sul campo numero 2. Sempre lunedì, il 35enne Fabio Fognini avrà di fronte l'olandese Tallon Griekspoor. Martedì, invece triplo scontro Italia-Usa. Ad Andrea Vavassori toccherà Frances Tiafoe, Lorenzo Musetti dovrà vedersela con il favorito, Taylor Fritz, e Lorenzo Sonego sfiderà Denis Kudla.

Wimbledon, il tabellone femminile

Meno speranze italiane invece nel Wimbledon delle donne. Lunedì ci sarà il derby tra Martina Trevisan versus Elisabetta Cocciaretto, mentre martedì la migliore delle azzurre sulla carta, Camilla Giorgi, avrà di fronte la polacca Magdalena Frech. Infine, Lucia Bronzetti avrà contro l'americana Ann Li e Jasmine Paolini avrà di fronte Petra Kvitova fresca vincitrice del torneo di Eastbourne.

Iga Swiatek favorita tra le donne

Dopo il clamoroso addio al tennis a soli 25 anni della campionessa in carica, l'australiana Ashley Barty, nel torneo delle donne la favorita è la 21enne polacca Iga Swiatek, numero 1 al mondo, vincitrice al Roland Garros e con una straordinaria striscia positiva di 35 vittorie consecutive. Ma a Wimbledon non è mai andata oltre il quarto turno. Poi ci sono tante altre incognite, e anche per questo le vincitrici di Wimbledon sono state molte di più negli anni recenti rispetto agli uomini, sette negli ultimi otto, di cui cinque partecipanti all'edizione 2022: Simona Halep e Angelique Kerber meno scintillanti che in passato, Garbina Muguruza, la Kvitova e ovviamente Serena Williams, che a 40 anni torna a Church Road dopo 12 mesi di inattività e che non si vuole dare per vinta: "Non ho mai pensato al ritiro, se sono qui c'è un motivo". Occhi puntati anche sulla 27enne tunisina Ons Jabeur, l'anno scorso arrivata ai quarti, e alla 18enne americana Coco Gauff, che l'altro giorno si è scagliata contro la sentenza anti aborto della Corte Suprema statunitense e che a Parigi quest'anno è arrivata in finale. Certo, pure lei a Wimbledon non è mai andata oltre il quarto turno. Insomma, ci divertiremo.