Jannik Sinner: "Quando perdo non dormo. Servizio e discese a rete, così cambio il mio tennis"
dal nostro inviato Antonello Guerrera
Intervista esclusiva al tennista. Sta per iniziare il torneo di Umago, ma l'altoatesino ripensa alla mezza impresa a Wimbledon: "Potevo fare meglio certe cose... ecco quali". Sulla vita privata, niente pub e discoteca: "Non ci sono mai entrato. La famiglia mi ha insegnato a essere prima una brava persona e poi un ottimo professionista". E poi i libri, la pressione, il nuovo corso con Cahill, quel sogno di diventare n.1 al mondo e perché il tennis è come gli scacchi
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