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Kyrgios, altri guai: accusò una tifosa a Wimbledon di essere ubriaca, lei gli fa causa

Nick Kyrgios durante la finale di Wimbledon
Nick Kyrgios durante la finale di Wimbledon (reuters)
Oltre al processo per aggressione a una ex fidanzata, fissato per il 4 ottobre a Canberra, il tennista australiano dovrà rispondere alle accuse di una spettatrice polacca che fece allontanare durante la finale contro Djokovic: "La sua falsa accusa ha causato a me e alla mia famiglia danni e angoscia"
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Si preannuncia un periodo puttosto complicato dal punto di vosta giudiziario per Nick Kyrgios. Al processo che verrà discusso il 4 ottobre, davanti al Tribunale di Canberra, in cui il tennista australiano è accusato di aggressione dall'ex fidanzata (secondo i media locali rischia una condanna a due anni di carcere), se ne sta per aggiungere un altro. 

La donna che il tennista aveva accusato di essere ubriaca e di averlo distratto durante la finale di Wimbledon -facendola temporaneamente cacciare dal centrale - ha deciso di fargli causa per diffamazione. Anna Palus, avvocatessa polacca, si sente danneggiata da "un'accusa sconsiderata e del tutto infondata contro di me".


Kyrgios, che poi perse la partita contro Novak Djokovic, si lamentò con l'arbitro Renaud Lichtenstein: "Mi distrae quando servo. E' la finale di Wimbledon, non c'è altra partita più grande. Mi è quasi costata il game. Perché è ancora qui? È ubriaca... mi parla nel bel mezzo del gioco, è accettabile? E' quella donna, quella che sembra aver bevuto circa 700 drink".

Palus fu fatta accomodare fuori dopo la partita disse di aver consumato solo due drink e di voler in verità incoraggiare Kyrgios. "Nel corso della finale, Nick Kyrgios ha fatto un'accusa sconsiderata e del tutto infondata contro di me". "Non solo questo ha causato notevoli danni durante la giornata, provocando la mia rimozione temporanea dall'arena, ma la falsa accusa del signor Kyrgios è stata trasmessa e letta da milioni di persone in tutto il mondo, causando a me e alla mia famiglia danni e angoscia. Dopo molte considerazioni, ho concluso che non ho altra alternativa che dare istruzioni ai miei avvocati Brett Wilson LLP di avviare un procedimento per diffamazione contro il signor Kyrgios al fine di riabilitare il mio nome".
 

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