Dopo le battaglie con Grenier e Murray, Matteo Berrettini è costretto a restare in campo altre 3 ore e 45’ anche da Alejandro Davidovich Fokina ma alla fine centra l’obiettivo di tornare, per il secondo anno di fila, ai quarti agli Us Open. Il romano si è imposto per 3-6, 7-6 (7/2), 6-3, 4-6, 6-2 al termine di un match davvero complicato in cui è stato bravo a reagire a una partenza falsa.
Berrettini in grande difficoltà per un'ora
Per un’ora, infatti, Berrettini è apparso in difficoltà nel mettersi in moto. Ha servito con scarsa efficacia, è arrivato sempre con un pizzico di ritardo sulle palle e ha dato fiducia a un Davidovich tonico che, sbagliando pochissimo, si è ritrovato, quasi, inaspettatamente, avanti 6-3, 3-2 e servizio. Proprio sul più bello, però, lo spagnolo si è inceppato consentendo a Berrettini di rimettersi in carreggiata. Davidovich Fokina ha iniziato a commettere qualche errore di troppo, ha concesso l’immediato contro-break all’avversario che, dopo aver sciupato malamente un set-point sul 5-4, ha chiuso brillantemente (7/2) al tie-break mettendo a segno 4 decisive accelerazioni di dritto.
Improvvisa reazione di Davidovich Fokina nel quarto set
Sulle ali dell’entusiasmo, Berrettini ha ottenuto il break in apertura di terzo set e lo ha conservato brillantemente a suon di turni di battuta tenuti a 0. Davidovich si è rassegnato e ha ceduto il parziale al 9° gioco, perdendo di nuovo la battuta (6-3). Proprio quando la strada pareva essersi messa in discesa per il romano ecco che, invece, il match è girato di nuovo. Uno strepitoso passante di dritto in corsa da fuori campo ha rianimato Davidovich che, approfittando di un game in cui a Berrettini è entrata una sola prima, è riuscito a strappargli il servizio al terzo gioco. Berrettini ha provato a recuperare ma ha dovuto fare i conti con un rivale rianimato che è tornato a sbagliare poco come nel primo set (4-6).
Infortunio al ginocchio per lo spagnolo nel finale
Così si è andati inevitabilmente al quinto dove la stanchezza ha preso il sopravvento. Berrettini si è portato subito 2-0 ma ha ceduto immediatamente il servizio. Davidovich non ne ha approfittato e, complice un altro game pieno di errori non forzati (3), ha spianato all’azzurro la strada verso la vittoria. Lo spagnolo ha alzato definitivamente bandiera bianca sul 4-2 quando, nel tentativo di recuperare una palla in scivolata, si è procurato un leggera elongazione del collaterale mediale del ginocchio sinistro. Si è fatto massaggiare con del ghiaccio dal fisioterapista due volte ma è rimasto in campo solo per onor di firma, cedendo 6-2 al terzo match point.
Ai quarti contro Ruud
Le fatiche per Berrettini non sono però davvero finite visto al prossimo turno dovrà affrontare uno dei giocatori più duri e solidi del circuito, Casper Ruud, n. 7 del mondo che, dopo il successo per 6-1, 6-2, 6-7 (4/7), 6-2 sul francese Corentin Moutet, intravede ancora la possibilità di diventare il n. 1 in caso alzasse il trofeo. Che sarà un’altra battaglia è anticipato anche dai 5 scontri diretti. Il norvegese è andato avanti 3-2 proprio quest’estate grazie alla vittoria per 4-6, 7-6 (7/4), 6-2 nella finale sulla terra di Gstaad. Il romano, però, spera che sia di buon augurio il precedente proprio a New York, nel 2020, nell’unico confronto sul cemento: s’impose per 6-4, 6-4, 6-2. Ma è anche vero che negli ultimi due anni Ruud ha avuto una crescita impressionante che l’ha portato a disputare una finale di Slam (quest’anno al Roland Garros), più una finale e 4 semifinali nei Masters 1000.