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È l'ora di Musetti, Sinner può riposare

Jannik Sinner (fotogramma)
Tennis, azzurri in Davis contro la Croazia, il ct Volandri: "Jannik ha un leggero problema alla caviglia"
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BOLOGNA - Jannik Sinner o Lorenzo Musetti? È il dubbio che Filippo Volandri dovrà sciogliere entro le 14 di oggi. Un’ora prima che l’incontro cominci. Da quanto emerge però giocherà il toscano, che in questo caso sfiderebbe Borna Gojo nel primo dei due singolari. Lo stesso capitano lunedì diceva: «Jannik ha un leggero problema alla caviglia ma sta recuperando e vuole giocare». Se non dovesse farlo oggi, potrebbe rientrare venerdì con l’Argentina e domenica con la Svezia, per quanto l’incontro coi croati sia il più complicato dei tre.

Proprio Sinner è arrivato all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno ieri pomeriggio, alle sette di sera s’&egrav…

BOLOGNA - Jannik Sinner o Lorenzo Musetti? È il dubbio che Filippo Volandri dovrà sciogliere entro le 14 di oggi. Un’ora prima che l’incontro cominci. Da quanto emerge però giocherà il toscano, che in questo caso sfiderebbe Borna Gojo nel primo dei due singolari. Lo stesso capitano lunedì diceva: «Jannik ha un leggero problema alla caviglia ma sta recuperando e vuole giocare». Se non dovesse farlo oggi, potrebbe rientrare venerdì con l’Argentina e domenica con la Svezia, per quanto l’incontro coi croati sia il più complicato dei tre.

Proprio Sinner è arrivato all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno ieri pomeriggio, alle sette di sera s’è allenato (col giovane Maestrelli a fargli da sparring) e l’impressione è stata quella di un giocatore in ottima condizione. Sono tutti e tre reduci dall’Us Open, compreso Berrettini che affronterà Coric, recente vincitore a Cincinnati, nel secondo incontro, se davvero Musetti sarà preferito a Sinner. La superficie è diversissima, questa resina è decisamente più lenta e serve un po’ di adattamento. «Anche le palline sono un’altra cosa», dice Musetti d’accordo con il suo capitano sul concetto chiave di questa settimana. «Abbiamo grandi ambizioni, vogliamo qualificarci per la fase finale in Spagna — passano le prime due, ieri a sorpresa la Svezia ha battuto l’Argentina — e possibilmente arrivare primi. Non dobbiamo sottovalutare nessuno, ma siamo pronti».

 

La Croazia, che vanta un doppio d’altissimo livello (Mektic-Pavic, quarti al mondo, lo scorso anno si sono imposti a Wimbledon, e all’Olimpiade, quest’anno a Roma e anche al Queen’s) eliminò l’Italia l’anno scorso ai quarti. Ma sarà priva di Marin Cilic, numero 15 al mondo, quest’anno semifinalista al Roland Garros. «Dovremo tirare fuori tutte le energie», è l’auspicio di Musetti. Spiegava Berrettini lunedì che per quanto la tattica possa incidere, «il tennis resta uno sport d’immediatezza, testa, colpi e fisico vengono prima di tutto». Palla su palla, facile a dirsi, molto meno a farsi. Ma quest’Italia non può non puntare in alto.