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Coppa Davis, 2-1 alla Svezia: l'Italia vince il girone, nei quarti a Malaga contro gli Usa

Matteo Berrettini
Matteo Berrettini (reuters)
Vince Berrettini, perde Sinner, poi decide il doppio azzurro Bolelli-Fognini
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Bolelli e Fognini hanno vinto il doppio 7-6 6-2 contro Goransson e Madaras, l'Italia ha dunque battuto la Svezia 2-1 e si è qualificata prima nel suo girone (risultato ottenuto già nel pomeriggio dopo il successo di Berrettini che ha consentito alla Croazia di chiudere seconda e quindi di passare il turno). Gli azzurri a Malaga, nei quarti il 24 novembre, affronteranno gli Stati Uniti.  Intanto si godono il successo di pubblico, con 28mila biglietti venduti da martedì a oggi

Matteo Berrettini ha battuto nel primo singolare di Italia-Svezia Elias Ymer (numero 119 al mondo), per 6-4, 6-4 in un'ora e un quarto. Con questo successo, indipendentemente da come finiranno le altre due partite in programma, l'Italia è già certa di andare a Malaga da prima classificata del suo girone. Nei quarti gli azzurri affronteranno gli Stati Uniti. "Avversario tosto, troveremo Frances - Tiafoe ndr - che ha appena raggiunto la semifinale all'Us Open - ha detto Berrettini - ma credo sia un impegno tosto anche per loro, poi se vogliamo arrivare fino in fondo dobbiamo sfidarle tutte". Matteo ha giocato un tennis molto solido, ha chiuso con 9 ace, non ha mai concesso una palla break, ha servito il 75% di prime palle ottenendo il 91% dei punti. Sulla prima ha concesso appena due punti, quattro sulla seconda. Numeri a dir poco eccellenti, quasi irripetibili. I due break decisivi, di una sfida peraltro ben giocata dall'avversario, sono arrivati al nono gioco del primo set e al quinto del secondo.   

Nel secondo singolare Yannik Sinner a sorpresa è stato sconfitto dall'altro Ymer, Mikael, fratello di Elias, numero 98 del mondo e protagonista di una partita di assoluto spessore, durata 2 ore e 22 e terminata col punteggio di 6-4, 3-6, 6-3. Un lungo braccio di ferro che ha finito per interrompere la striscia positiva dell'altoatesino che nei precedenti sei singolari di Davis non aveva mai perso (subendo tre sconfitte in altrettanti doppi).  All'ottavo gioco dell'ultimo parziale con lo svedese sul 4-3 Sinner ha avuto 4 palle break  ma non è riuscito a strappare il servizio che ha poi perso nel game successivo al terzo match point.  

Sinner (che il precedente match contro il croato Coric l'aveva vinto al terzo) ha pagato, oltre alla gran serata del rivale, qualche errore di troppo, sfruttando il 37% delle palle break (6 u 16) e mettendo in campo soltanto il 53% di prime palle contro il 76% del suo avversario. Confermando che in Davis, anche in questa così discussa e rivoluzionata, le classifiche Atp non sono legge.  

"Ero un po' stanco, sia fisicamente che mentalmente - ha commentato l'azzurro, che ha perso tre volte il servizio nell'ultimo set e sette nell'arco dell'intera partita - e facevo anche un po' fatica in certi spostamenti laterali, anche se l'anca - che si è toccato più di una volta - sta benissimo. In più m'è mancata un po' d'energia nervosa e questo è dipeso che sono sceso in campo sapendo che eravamo comunque primi dopo il successo di Matteo. Ma non voglio togliere nulla alla prestazione ottima del mio avversario, certo, perdere brucia, ma è stata una settimana fantastica per la squadra, abbiamo chiuso primi come volevamo e in questo momento voglio pensare solo alle cose positive". Ce ne sono anche da rivedere, ha ammesso Jannik, abituato a curare i particolari con maniacale dedizione: "A volte sbaglio qualche scelta, ma stiamo cambiando un po' di cose nel mio gioco, qualcosina al servizio, il gioco a rete. Ora mi restano alcuni tornei importanti indoor e la fase finale della Davis. Non so se saremo favoriti contro gli Stati Uniti, credo non conti nulla, di sicuro saranno giornate molto dure".  

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