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Federer lascia con una sconfitta: battuto in doppio con Nadal alla Laver Cup. E alla fine le lacrime dei campioni

A Londra il re svizzero del tennis ha chiuso la sua carriera in doppio in coppia con l'eterno rivale spagnolo. Sconfitti in tre set da Tiafoe e Sock. Dopo la grande commozione, Roger ha parlato in campo: "Non sono triste, sono felice. È stato un viaggio fantastico, rifarei tutto"
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LONDRA. Il senso di una fine. Ma a Federer non è servito leggere Julian Barnes. Ha pianificato perfettamente il suo addio. Ossia l’ultimo tango a Londra ieri notte con l’amico-rivale Rafa Nadal, in questi giorni alla O2 Arena più emozionato del 41enne svizzero, da oggi pensionato “e felice”. Sindrome di Basilea: lo spagnolo sa che solo grazie a Federer, battuto 24 volte contro 16 e in 14 finali contro 10, ha superato i limiti umani.

Roger e Rafa. Gemelli diversi. Numeri primi e indivisibili. Perciò ieri Federer ha lanciato l’hashtag “#Fedal” sui social, ha filmato l'arrivo sulla penisola del Tamigi con una diretta Instagram insieme in macchina - “sono nervoso, ho le mani fredde!” - per poi allenarsi sotto gli occhi di Anna Wintour, che qualcosa di eleganza ne sa. Infine, a tarda sera, l’ultimo match in doppio con Rafa, che ha chiuso la maestosa carriera di Federer, dopo 20 slam vinti.

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LONDRA. Il senso di una fine. Ma a Federer non è servito leggere Julian Barnes. Ha pianificato perfettamente il suo addio. Ossia l’ultimo tango a Londra ieri notte con l’amico-rivale Rafa Nadal, in questi giorni alla O2 Arena più emozionato del 41enne svizzero, da oggi pensionato “e felice”. Sindrome di Basilea: lo spagnolo sa che solo grazie a Federer, battuto 24 volte contro 16 e in 14 finali contro 10, ha superato i limiti umani.

Roger e Rafa. Gemelli diversi. Numeri primi e indivisibili. Perciò ieri Federer ha lanciato l’hashtag “#Fedal” sui social, ha filmato l'arrivo sulla penisola del Tamigi con una diretta Instagram insieme in macchina - “sono nervoso, ho le mani fredde!” - per poi allenarsi sotto gli occhi di Anna Wintour, che qualcosa di eleganza ne sa. Infine, a tarda sera, l’ultimo match in doppio con Rafa, che ha chiuso la maestosa carriera di Federer, dopo 20 slam vinti.

Silenzio. Eccolo, Roger, in blu, con la bandana come Rafa. Due samurai nella notte londinese. Il pubblico, da Hugh Grant a devoti da Svizzera, India e Italia che urlano “Daje Roger!”, ruggisce ammirazione. Avversari, sotto gli occhi degli allenatori Borg e McEnroe e del pubblico ostile, sono i bellicosi americani Tiafoe e Sock, lo stesso del primo vero doppio di Federer e Nadal nel 2017, alla prima Laver Cup di Praga, dalla leggenda australiana Rod Laver, unico della storia a vincere due Grand Slam.

Gli statunitensi non regalano niente, per Tiafoe pare il match della vita. Causa ginocchio traditore, Roger gioca quasi da fermo. Commette qualche errore. Ma si affida a volée che bucano pure la rete, classe e sorrisi. Pare ci tenga di più l’amico Nadal, così consacrato che nel primo set i due fanno siparietto per una divergenza tattica e poi prende a pallate Tiafoe. Insieme sono una forza tranquilla e spietata. Fino al terzo tiratissimo set-tiebreak, proprio Roger manca il match Point sul suo servizio. È 6-4, 5-7, 9-11. Peccato.

Ma la folla applaude comunque, religiosamente. Roger si scioglie in lacrime, un pianto a dirotto. Piange anche Nadal, che coglie in pieno il senso della fine, anche di una parte di se stesso. I due addirittura si tengono per mano, in una immagine che rimarrà nella storia. Qualche minuto dopo la fine del match, Roger racconta il suo stato d'animo. "Non sono triste, sono felice". 

Federer e Nadal in lacrime (afp)

 

"È stato un viaggio fantastico - ripete nell'intervista post gara in campo - rifarei tutto". Il campione svizzero poi, che ha pianto sempre di più come Nadal durante le sue dichiarazioni, si è commosso particolarmente quando ha ringraziato sua moglie Mirka e la famiglia: "Senza di loro non sarei mai arrivato a questo punto. Grazie per tutta la pazienza che avete avuto con me".

Nel pomeriggio un ambientalista si era dato fuoco al braccio in campo, per protesta subito dimenticata. Poi, il viaggio al termine della notte di Federer. Dopo Serena Williams, è davvero l’ultima di Roger, dopo 1251 vittorie (solo Jimmy Connors di più) e n.1 più anziano e longevo nella storia del tennis (dopo Djokovic). Ma non c'è fine e non c'è inizio, disse una volta Fellini, c’è solo l'infinita passione per la vita. La dolce vita dell’indimenticabile Federer.