"Sono una persona sensibile, è difficile non emozionarsi. Mi è sfuggita di mano, e la cosa peggiore è che quando sono tornato in stanza da solo mi sono commosso di nuovo". Rafa Nadal ha pianto a dirotto, per l'addio di Roger Federer. Ne ha parlato a El Partidazo de COPE, confessando però di non aver visto lo scatto virale in cui i due campionissimi si tengono la mano in lacrime: "Non sono cresciuto con i social, li guardo ogni tanto. Non vivo tutto il giorno con i social".
L'amicizia con Federer
Nadal smentisce di aver pensato anche al suo addio, in quei momenti: "No, zero. So che quel momento arriverà tra X o X e poco più. A 36 anni e mezzo so di essere nell'ultimo tratto della mia carriera, ma non ci penso". E poi racconta il suo rapporto d'amicizia con Federer: "Come ogni cosa, ha le sue tappe. È stato un rapporto che è stato bello fin dall'inizio e che si è rafforzato negli anni. In qualche modo le persone normali apprezzano il rivale, purché il rivale sia una brava persona. Con gli anni ci si accorge che qualcosa di speciale è stato vissuto nella nostra vita, è così che l'abbiamo vissuto noi e anche il mondo del tennis l'ha percepito così. Il nostro modo di vedere il mondo e la stessa rivalità hanno fatto sì che il nostro rapporto personale fosse probabilmente più importante di quello professionale. Da qualche anno la nostra amicizia si è rafforzata".
La maglia di Roger
Nadal ricorda anche un aneddoto, quando ad Amburgo nel 2007 Federer mise fine alla serie di 81 vittorie consecutive sulla terra battuta: "Era un record importante per me, 81 vittorie consecutive sulla terra battuta. Ho finito la partita, mi ha battuto e quando siamo arrivati negli spogliatoi me ne sono andato, e prima di andare alla conferenza stampa ho visto che si stava facendo la doccia e gli ho detto 'potresti lasciarmi la maglietta con cui mi hai battuto'. L'ho tenuta come ricordo".