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Rune vince a Parigi-Bercy, battuto Djokovic in finale

Il 19enne danese piega in rimonta il serbo e conquista l'ultimo Masters 1000 del 2022
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Un altro colpo della classe 2003. Dopo i trionfi di Carlos Alcaraz, nato nel maggio 2003, ecco la prima volta in un Masters 1000 di Holger Vitus Nodskov Rune, nato ad aprile 2003. È suo l'ultimo torneo dell'anno, il Masters 1000 di Parigi Bercy. Il biondo teenager scandinavo ha rimontato nientemeno che Novak Djokovic, in finale: 3-6, 6-3, 7-5 dopo poco più di due ore e mezza e con un finale cinematografico: sul 5-5 il break al serbo e poi, prima del match point decisivo (aveva sprecato il primo con un doppio fallo), ben sei palle break annullate. Con questo trionfo, inatteso, Rune diventa il primo tennista a battere cinque Top 10 in uno stesso torneo (Atp Finals naturalmente escluse). Ed è il primo danese della storia a entrare nella Top 10 della classifica mondiale.

C'è un significato, un messaggio recondito? Chi può dirlo: certo, Bercy è il torneo che chiude la stagione (ora ci sono solo i Next Gen a Milano, le Atp Finals e la Coppa Davis) e dunque ci sono le incognite della stanchezza di un anno, ma Djokovic - per dire - non ha potuto giocare molti tornei e quindi non rientra in questa categoria. Di certo c'è che i ragazzi del 2003 si sono impossessati della scena (Alcaraz è n. 1), complici anche le decisioni dell'Atp sui punti di Wimbledon e gli ingressi vietati ai non vaccinati in alcuni paesi (vedi Djokovic negli Stati Uniti, oltre al famoso caso australiano).

Bene, vedremo nel 2023 se ci sarà la conferma. Intanto Rune è atteso a Milano, per il Next Gen. Non può cancellarsi e, se rinuncia, dovrà pagare una multa di 25mila euro. Certo, dopo il consistente assegno di Bercy, potrebbe anche essere una quisquilia.

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