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Coppa Davis, Sonego: "Siamo come una famiglia, questa Italia ci riproverà"

Lorenzo Sonego esulta dopo la vittoria con Shapovalov (afp)
Lorenzo è l'uomo dell'illusione, che aveva dato agli azzurri il primo punto contro il Canada battendo Denis Shapovalov
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MALAGA. L'uomo dell'illusione si chiama Lorenzo Sonego. Il tennista richiamato dalle Maldive torna da Malaga rigenerato. "La mia miglior partita in carriera? Ma è la stessa domanda di giovedì...".
E la risposta qual è, però?
"Mi auguro mi venga fatta ancora. Sicuramente questa contro Shapovalov è una delle mie vittorie più emozionanti, per l'atmosfera che si respirava ma anche per il modo in cui è arrivata, dopo una battaglia incredibile di oltre tre ore". 

Quello che le serviva per rigenerarsi.
"Me la sono goduta, è stata splendida per me e per la Nazionale. Avevamo preparato la partita molto bene, con l'obiettivo di essere subito aggressivi dopo il servizio. Shapovalov è un giocatore fastidioso, non dà ritmo, ha la palla pesante ed è difficile tenere il suo passo. Per questo era molto importante metterlo in difficoltà subito. Ho cercato di mettergli pres…

MALAGA. L'uomo dell'illusione si chiama Lorenzo Sonego. Il tennista richiamato dalle Maldive torna da Malaga rigenerato. "La mia miglior partita in carriera? Ma è la stessa domanda di giovedì...".
E la risposta qual è, però?
"Mi auguro mi venga fatta ancora. Sicuramente questa contro Shapovalov è una delle mie vittorie più emozionanti, per l'atmosfera che si respirava ma anche per il modo in cui è arrivata, dopo una battaglia incredibile di oltre tre ore". 

Quello che le serviva per rigenerarsi.
"Me la sono goduta, è stata splendida per me e per la Nazionale. Avevamo preparato la partita molto bene, con l'obiettivo di essere subito aggressivi dopo il servizio. Shapovalov è un giocatore fastidioso, non dà ritmo, ha la palla pesante ed è difficile tenere il suo passo. Per questo era molto importante metterlo in difficoltà subito. Ho cercato di mettergli pressione, come già avevo fatto con Tiafoe, e mi è riuscito abbastanza bene". 

Ci sono stati però dei momenti da incubo.
"Sì, sono stato bravo a reagire ai momenti difficili attraversati: mi sono prefissato di continuare a proporre un tennis aggressivo".

Certo che dopo quel secondo set...
"Non è stato semplice, ma sentivo di avere l'energia che serviva, sapevo di aver comunque fatto le cose giuste. Il capitano mi ha dato una grossa mano per rimanere in partita".

E non solo: il tifo era bello caldo.
"E oltre ai tifosi c'era anche Matteo Berrettini che mi urlava "Sei un guerriero, un animale", mi diceva di lottare con tanto cuore". 

Bello.
"Sì. Per me siamo come una famiglia, siamo molto legati. Ci teniamo tanto a fare bene e in campo questa carica si sente, aiuta a superare le difficoltà. È bello vedere i volti dei miei compagni dopo un punto vinto: mi trasmettono emozioni, carica, motivazioni in più. Ho cercato tanto il contatto con loro, e mi hanno dato energia".

Diciamolo: le vacanze fanno davvero bene.
"Eh, meno male che ero appena atterrato quando ho ricevuto la chiamata: stare in ammollo coi pesciolini, vedere le balene fa bene. Mi sono riposato giusto in tempo per l'azzurro".