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La Coppa Davis torna in mano alla federazione mondiale, interrotto il rapporto con la Kosmos di Piqué

Fine della collaborazione dopo cinque anni in cui il torneo a squadre ha cambiato format
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ROMA. Un altro divorzio per Gerard Piqué. Proprio nel giorno della canzone che l'ex Shakira gli ha dedicato (si fa per dire) con rime dure, per vendicarsi dell'onta subita, l'Itf, cioè la federazione mondiale di tennis, ha rescisso il contratto che la legava a Kosmos (la società di cui l'ex difensore spagnolo è socio insieme al miliardario giapponese Hiroshi Mikitani) per l'organizzazione della Coppa Davis. Per il tennis mondiale è una notizia bomba. Che lascia l'intero movimento con molte certezze in meno e una gloriosa manifestazione, nata nel 1900, ancora una volta a rischio. 

È soprattutto una rottura inattesa. Perché sembra ieri (era il 30 ottobre 2022) che Itf, Atp e Kosmos annunciavano l'inizio di una gestione congiunta futura. Sembrava chiudersi l'era delle contrapposizioni tra l'associazione dei giocatori e le federazione internazionale. E ora, invece, il clamoroso dietrofront. Res…

ROMA. Un altro divorzio per Gerard Piqué. Proprio nel giorno della canzone che l'ex Shakira gli ha dedicato (si fa per dire) con rime dure, per vendicarsi dell'onta subita, l'Itf, cioè la federazione mondiale di tennis, ha rescisso il contratto che la legava a Kosmos (la società di cui l'ex difensore spagnolo è socio insieme al miliardario giapponese Hiroshi Mikitani) per l'organizzazione della Coppa Davis. Per il tennis mondiale è una notizia bomba. Che lascia l'intero movimento con molte certezze in meno e una gloriosa manifestazione, nata nel 1900, ancora una volta a rischio. 

È soprattutto una rottura inattesa. Perché sembra ieri (era il 30 ottobre 2022) che Itf, Atp e Kosmos annunciavano l'inizio di una gestione congiunta futura. Sembrava chiudersi l'era delle contrapposizioni tra l'associazione dei giocatori e le federazione internazionale. E ora, invece, il clamoroso dietrofront. Resta il pugno in faccia di Itf a Kosmos, con le conseguenze legali facilmente immaginabili: Kosmos aveva un contratto di 25 anni e Hiroshi Mikitani non è solo socio Kosmos, ma anche boss di Rakuten, lo sponsor principale.

Certo, va detto che la nuova Coppa Davis non ha mai convinto fino in fondo, in questi tre anni. Il format e gli orari sono finiti sotto accusa facendo storcere il naso a giocatori e appassionati. Kosmos ha cercato di migliorare il disastro madrileno del 2018, e forse nel 2022 a Malaga, con il successo inedito del Canada, si erano visti i primi aggiustamenti. C'è chi senza tanti giri di parole aveva detto di non considerarla più la cara, vecchia Insalatiera, e che l'Itf avrebbe dovuto vergognarsi dei soldi presi. Tanti, giusto per dirlo: tre miliardi di dollari spalmati in 25 anni. Con una fetta da dedicare allo sviluppo del mondo della racchetta. Cosa accadrà? Calendario confermato e organizzazione tutta della Itf: tra meno di un mese, il 4-5 febbraio, sono in programma i primi play off. Poi a settembre le fasi a girone, dove l'Italia è stata ammessa con wild card grazie alla semifinale del 2022 e che giocherà a Bologna, appuntamenti comunque confermati anche dopo questo divorzio. Una controrivoluzione? Si tornerà presto al passato? Oppure, come alcuni ritengono, è la longa manus dell'Atp che si è allungata clamorosamente? 

In fondo, basta rileggere l'annuncio dell'ottobre 2022: "La nuova partnership è stata costruita per assicurare una collaborazione strategica nella gestione e nell'evoluzione della competizione, con l'Atp che avrà garantiti due dei sei posti nella nuova commissione Davis Cup a fianco di Itf e Kosmos Tennis, investitori e promotori della competizione. La partnership mette insieme ufficialmente Atp e Itf per la prima volta nella storia, nel tentativo di massimizzare il successo della storica competizione a squadre". Fa sorridere, vero? Oggi sembra più una scalata ostile. Riuscita.